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Se il "carico" è salato, soldi per l'uso delle rive: "Ma noi non paghiamo"

L'Ascom sulle barricate per il tributo di 400 euro richiesto ai titolari di licenza per scarico merci per poter sfruttare le rive preposte: "Prima il Comune ripari quelle che non sono fruibili"

Trasportatori sulle barricate dopo l'introduzione da parte di Ca' Farsetti di un canone annuo per l'utilizzo delle rive destinate a carico e scarico merci. Secondo l'Ascom, infatti, per poter utilizzare liberamente le rive preposte, i 373 titolari di licenza per conto terzi e i 200 per quelli in conto proprio saranno tenuti a pagare 400 euro.

"In modo assoluto ci opponiamo a questo tipo di tassazione imposta - commenta il rappresentante della categoria trasporti dell'associazione Francesco Tagliapietra - e non verrà pagata. Prima di penalizzare i trasportatori già toccati dalla crisi che ha ridotto i traffici, bisogna che il Comune renda fruibili le rive per il carico e scarico, perchè allo stato attuale solo una ventina in città lo sono, mentre le altre sono sprovviste di anelli o paline per attraccarsi, per non parlare di tutte quelle dove addirittura si finisce con la barca sotto i ponti".


L'associazione ricorda inoltre che con la Giunta Cacciari era stato siglato un protocollo d'intesa con tutte le categorie dei trasporti dove Ca' Farsetti si impegnava al ripristino di otto rive iniziali, ma allo stato attuale solo una di queste è stata resa "agibile". "L'unica portata a termine è quella di Rialto in riva della Cerva, ma anche quella è quasi inutilizzabile perchè costantemente occupata dai tassisti - continua Tagliapietra - La difficoltà di carico e scarico a Venezia per i trasportatori era già stata posta all'attenzione dell'amministrazione locale tre anni fa con la presentazione di un dvd dove erano state fotografate un centinaio di rive preposte al carico scarico ma di fatto inutilizzabili o poco fruibili".

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