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Martedì, 25 Gennaio 2022
Politica Chioggia

A Chioggia tassa di soggiorno al via, albergatori: "Andiamo per vie legali"

Dopo una seduta del Consiglio "infuocata" la decisione che dal primo luglio ogni turista paghera 1,20 euro a notte in hotel e 80 centesimi in campeggio. Gli operatori turistici non ci stanno

Un euro e venti centesimi in più a notte. Questo il surplus che dovranno pagare i turisti che da quest'estate vorranno soggiornare in albergo a Chioggia, piccola "perla" della Laguna di Venezia, e Sottomarina, località marittima ogni anno "inondata" di vacanzieri. Chi al posto dell'hotel preferirà il campeggio, invece, si vedrà costretto a pagare ottanta centesimi in più al giorno. Il tutto dal primo di luglio. Anche il Comune di clodiense quindi introduce la tassa di soggiorno, e lo fa con non poche tribolazioni.

La seduta del Consiglio che alla fine ha dato il suo via libera all'operazione è stata caratterizzata dall'uscita dall'aula da parte dei gruppi di opposizione, in polemica con la soluzione proposta dalla Giunta.

A ciò va ad aggiungersi il malumore degli operatori turistici, alle prese già con i "morsi" della crisi, e che ora si vedranno costretti a fornire servizi a prezzi maggiorati. Le tariffe, infatti, erano già state rese note tempo fa, e gli accordi stipulati erano stati raggiunti sulla base di quelle cifre. Il timore è che l'immagine di albergatori e campeggiatori in parte venga "sporcata" da questo balzello. Le associazioni di categoria starebbero valutando di ricorrere alla magistratura, per contestare la legittimità di un provvedimento approvato il 21 giugno e applicato a soli dieci giorni di distanza.


Dall'altra parte della barricata la maggioranza, che spiega che questa mossa è stata adottata per scongiurare un aumento dell'addizionale Irpef e dell'aliquota Imu. In entrambi i casi ciò avrebbe finito per ricadere sulle spalle (e i portafogli) delle fasce più deboli tra i residenti.

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