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Tassa di soggiorno uguale tutto l'anno, Panciera scettico: "E' insostenibile"

L'assessore al Turismo spiega i motivi per cui l'imposta è inferiore della metà nel periodo invernale: "Così si eliminano le politiche di distribuzione dei flussi di turisti in centro storico"

“Avere l’anno scorso inserito il concetto di stagionalità nel regolamento dell’imposta di soggiorno (meno 50%) è stata di fatto la prima misura presa da questa amministrazione per cercare di destagionalizzare i flussi turistici e porre le basi per la promozione del turismo invernale". L'assessore comunale al Turismo Roberto Panciera risponde in questo modo all'opportunità sostenuta da alcuni di abolire la stagionalità dell'imposta di soggiorno.

L'assessore poi continua: "Proporre l’eliminazione delle stagionalità significa cancellare tutto quello che si è fatto e si sta facendo in questa direzione al fine di rendere la nostra città più vivibile grazie a una più oculata distribuzione dei flussi".

Per Panciera è una questione "di misura": "E’ giusto - sottolinea - che il sistema turismo contribuisca ai pesanti costi della salvaguardia socio-economica della città, ma non possiamo accanirci sulla tassa di soggiorno e quindi sugli operatori della ricettività per tappare i buchi di bilancio. Se si rendesse necessario avrebbe più senso limare le percentuali di sconto che a oggi vengono riconosciute agli operatori della terraferma e delle isole, ma non possiamo mettere in discussione le azioni atte a favorire un turismo sostenibile e la volontà di trovare un punto di equilibrio tra gli interessi dell’industria turistica e gli interessi dei cittadini”.

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