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Terra e Acqua, bilancio del gruppo consiliare. «Agiamo per smuovere le acque»

Insediato a Ca' Farsetti nel 2020 ha in attivo 13 interrogazioni, 2 mozioni, 4 accessi agli atti. C'è un esposto alla Corte dei conti per le case pubbliche. Prossimo obiettivo: «Far dedicare un asilo a Pierantonio Costa, console mestrino che salvò bambini in Ruanda»

Al bilancio delle 13 interrogazioni, 2 mozioni e 4 accessi agli atti dei primi sei mesi di attività di Terra e Acqua (TeA), terzo gruppo consiliare alle amministrative di settembre 2020, si aggiunge un esposto alla Corte dei Conti del capogruppo Marco Gasparinetti. Riguarda l'assegnazione delle case pubbliche a seguito della graduatoria del bando Erp del luglio 2019.

«Non intendiamo puntare il dito contro nessuno - dice - ma capire se si possa configurare un danno erariale». Ad avviso del consigliere alcune delle 200 famiglie, arrivate prime in graduatoria, sarebbero ancora senza notizie circa le tempistiche per l'assegnazione di un'abitazione, a fronte di casi in cui è già stato emesso un atto esecutivo di sfratto. Per Gasparinetti, «case che restano vuote anni, anche 8-10, comportano un danno in termini di mancati introiti delle quote di locazione, per quanto calmierate, e di usura del patrimonio immobiliare pubblico».

Per il Comune la graduatoria rimane valida per due anni e fornisce l'elenco degli aventi diritto cui vengono, man a mano che sono pronte, consegnate le case. Esiste una doppia graduatoria, una del centro storico e una della terraferma, oltre alla graduatoria delle riserve per categorie specifiche. L'assegnazione non solo segue un criterio di scorrimento, ma anche di idoneità degli immobili disponibili alle caratteristiche della famiglia assegnataria. Il nucleo numeroso ad esempio, potrebbe avere tempistiche di attribuzione diverse per la necessità di avere a disposizione un'abitazione rispondente alle necessità. «Sono stati consegnati circa 50-60 appartamenti ad oggi di quel bando», ha spiegato l'assessore alle Politiche sociali Simone Venturini. Il bando per Murano invece, che è stato fatto a parte per l'isola, ha dato residenza a 46 nuclei e altre 16 case sono in consegna.

La domanda di case è forte, ha sottolineato il consigliere di TeA, sia in terraferma che in centro storico: più di 2000 persone hanno fatto richiesta di edilizia residenziale pubblica. A fronte del fatto l'emorragia di residenti non si arresta e riguarda non più solo la città lagunare ma anche Mestre e dintorni (Marghera, Favaro, Zelarino e Chirignago). E c'è pure lo spostamento verso altre province, come hanno detto le statistiche di inizio 2021. Segno, per Gasparinetti, che si rischia la discesa sotto i 250 mila abitanti nel Comune, cioè la soglia minima per la permanenza delle Municipalità: «strumenti fondamentali della partecipazione democratica del territorio», afferma.

«Migliaia di alloggi del Comune di Venezia sono vuoti o non assegnati - si legge nell'esposto inviato al procuratore Paolo Evangelista - pur essendo pubblici e di varie Ipab. Con accesso agli atti è stato possibile accertare che, con riferimento ai soli alloggi di proprietà comunale, a febbraio 2021 risultavano in assegnazione, o manutenzione, da recuperare e ristrutturare, 1001 unità immobiliari, pari al 20% del totale. All'ultimo bando comunale del 2019, valido per assegnazioni di case di edilizia residenziale pubblica, hanno partecipato in migliaia e allo stato attuale non se ne conoscono gli esiti». L'ultima proposta del gruppo consiliare Terra e Acqua, come anticipato., riguarderà la richiesta d'intitolazione di una via o un asilo (il nuovo asilo in costruzione al Piraghetto ad esempio) al console mestrino Pierantonio Costa scomparso a gennaio del 2021, che salvò numerose vite umane tra cui quelle di molti bambini nel genocidio in Ruanda.

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