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Trapianto rifiutato a romeno, Coletto: "Chieste relazioni a Padova e Mestre"

L'assessore regionale alla Sanità ha chiesto a entrambe le aziende sanitarie lumi sull'origine della vicenda. Un medico euganeo avrebbe rifiutato l'operazione dando la precedenza a pazienti italiani

“Prima di esprimere un giudizio compiuto è quanto mai utile, anzi necessario, raccogliere informazioni dettagliate direttamente dalle strutture coinvolte. A questo scopo ho già disposto che l’azienda ospedaliera di Padova e l’Ulss 12 di Venezia predispongano e mi facciano avere al più presto una dettagliata relazione sulle procedure adottate e sulle motivazioni delle scelte assunte”.

Lo sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto in relazione alla vicenda di un paziente straniero ricoverato a Mestre per il quale, secondo fonti di stampa, l’Azienda ospedaliera di Padova avrebbe “rifiutato” un trapianto, poi effettuato a Udine.

“Da alcuni contatti informali già avuti – aggiunge Coletto – posso categoricamente escludere che le decisioni e le procedure adottate abbiano avuto motivazioni diverse da quelle tecnico-scientifiche e quindi fugare ogni dubbio come, suppongo senza alcun intento malevolo, mi chiede di fare il consigliere regionale Sinigaglia”.


“Il sistema sanitario veneto in generale, e quello trapiantistico in particolare – conclude Coletto – non hanno mai attuato discriminazioni di sorta. Per i nostri ospedali e i nostri medici ogni malato è uguale, e l’unico obbiettivo di tutti è dargli la miglior assistenza possibile nel minor tempo possibile”.

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