Politica

Trasporti pubblici Actv, la capienza al 50% e la ripresa delle scuole in presenza

Gruppo Avm al lavoro per programmare il ritorno in classe delle superiori. Seno: «Raddoppiare i mezzi non è la soluzione». Sambo e Tonon: «Problemi di sovraffollamento già ora»

Da un lato il ritorno a scuola in presenza, al 75% per le superiori, subito dopo le vacanze di Natale, annunciato nel Dpcm del premier Conte. Dall'altro la sicurezza, il distanziamento anti Covid e la capienza dei mezzi al 50%. A Venezia continuano post e segnalazioni social degli utenti che denunciano già ora autobus e vaporetti colmi, ancora prima che le scuole superiori tornino in classe.

La consigliera Monica Sambo del Partito democratico ha posto la questione depositando un'interrogazione, in parte discussa in ottava commissione giovedì, alla presenza del direttore del gruppo Avm Giovanni Seno. «Continuano ad arrivarci foto a dir poco raccapriccianti. Negli orari di punta i mezzi d'acqua e di terra del trasporto pubblico sono saturi e ben oltre la capienza prevista dal decreto. Un esempio è la drastica riduzione della linea 2 (3 corse all'ora) che provoca il congestionamento della linea 1, soprattutto nella fascia dalle 7 alle 9 che è quella utilizzata non solo dai lavoratori ma anche degli studenti. Cosa succederà il 7 gennaio quando riapriranno le scuole superiori? È inutile attribuire la responsabilità del sovraffollamento alle restrizioni sul numero di passeggeri. È stata la paradossale riduzione delle corse di autobus e vaporetti, spesso anche nelle fasce di massima affluenza, a creare questa situazione insostenibile».

«Oggi viaggiano dai 4300 ai 4600 mezzi di terra al giorno (tram incluso), e dalle 1400 alle 1600 corse di navigazione - replica Seno - Che ogni tanto sulle migliaia di corse effettuate rispettando il 50%, possa esserci un affollamento, capita. La capienza però viene rispettata, nei mezzi acquei abbiamo i contapersone. Il vaporetto porta 110 persone (e ha capienza 220), ma se non si distribuiscono lungo tutto il mezzo la sensazione è quella di affollamento. Ogni mattina, nel 2019, dalle 7 alle 8, transitavano verso piazzale Roma 122 mezzi. Se oggi l'azienda raddoppia, dovrebbero essere 244. A parte che non li abbiamo, ma anche prendendoli da compagnie private, come li parcheggiamo a piazzale Roma? Lo stesso vale per il raddoppio dei vaporetti - continua Seno - Sotto gli Scalzi passa un battello al minuto nei due sensi di marcia, nelle ore di punta. Come potrebbero transitarne il doppio?».

Sulla scuola è intervenuta anche la consigliera Cecilia Tonon di "Venezia è tua". «La capienza sui mezzi è già un problema oggi, per il centro storico, che le scuole superiori non utilizzano i vaporetti. Ma gli altri studenti e gli anziani, gli isolani, non hanno alternative. Occorre trovare una soluzione». Anche in questo caso, ha commentato Seno, «la risposta non può essere il raddoppio dei mezzi. Stiamo ragionando con la dirigenza scolastica, stiamo pensando a una combinazione di soluzioni, che includa anche l'ingresso scaglionato negli istituti. Non può essere altrimenti, perché se oggi per portare gli studenti mi servono 160 bus, e con il 50% e i bus privati penso di utilizzarne anche più del doppio, come posso far circolare contemporaneamente 5 o 6 bus attaccati alle 8 del mattino nel centro di Mestre?».

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