Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Variati, Baretta e Martella: «Zaia faccia chiarezza sui posti letto. Il governo farà la sua parte»

I sottosegretari: «Chiediamo dati realistici, non ottimistici e la disponibilità di professionisti senza stress per altri reparti. Al di là dei conteggi Covid, in Veneto situazione preoccupante»

I sottosegretari da sinistra: Andrea Martella, Pier Paolo Baretta, Achille Variati. Foto sito Pd Veneto

All'aggiornamento sulla situazione economica veneta, con cenni alla legge di Bilancio ora in discussione al governo, i sottosegretari: all'Interno, Achille Variati, all'Economia, Pier Paolo Baretta, e alla presidenza del Consiglio dei ministri, Andrea Martella, hanno affincato quello sul contesto sanitario regionale, per cui, hanno affermato, esserci «preoccupazione» riguardo al Covid.

«I morti hanno superato quota seimila, la pressione ospedaliera rimane. Al di là dei conteggi sulle positività, tenendo conto della numerosità dei tamponi effettuati in Veneto, in attesa di capire la direzione del governo in merito, chiediamo al presidente Zaia una ricognizione dei posti letto attivabili. Dati realistici, non ottimistici - ha esordito Variati - I numeri sui letti delle aree non critiche, delle terapie intensive e semintensive, arrivano dalla regione e vanno al governo, che proprio in funzione di questo parametro, in particolare in Veneto, ha mantenuto lo stadio cromatico dell'emergenza sanitaria al livello più basso delle restrizioni, cioè il giallo. Il presidente ha fornito numeri tondi. Ha detto seimila posti in area non critica; mille in terapia intensiva. Alcuni sindacati dei medici hanno affermato in questi giorni che i dati sono "nominali" e non realistici, perché il personale specializzato a disposizione per attivare questi posti, non sarebbe disponibile. A meno di non sottoporre a stress altri reparti. Chiedo, per sfatare qualsiasi dubbio, dopo mesi di stress nella sanità, una ricognizione».

«Qualcosa non ha funzionato in Veneto. Il governo farà la sua parte, specie quando, dopo le festività, tornerà attivo il sistema dei colori per i livelli di emergenza. Il governo, di concerto con il ministro della Salute Roberto Speranza, potrebbe introdurre altre misure restrittive. Non è escluso - ha commentato Martella, ricordando da aprile a ottobre lo stanziamento del governo per il Veneto di 413 milioni, per potenziare il sistema sanitario regionale con i decreti Cura Italia, Rilancio e decreto Agosto per: incentivi al personale, incremento delle terapie intensive e per ridurre le liste di attesa per le prestazioni sanitarie ordinarie.

«La situazione sanitaria in Veneto è complicata - ha continuato Martella - decessi e stress delle strutture sanitarie, con le difficoltà a far fronte alle richieste degli utenti ci sono, al di là dei dati. È il momento di fare chiarezza e collaborare per affrontare l'emergenza. Non è questione di dire avevo ragione o non avevo ragion, è il governo che decide il colore, ecc. Il compito è fermare la crescita dei decessi e dei contagi». «Tenere il Veneto così com'è, giallo, lo si può fare solo se regge la situazione di tutte le strutture sanitarie. Se Zaia lo dichiarerà, il dato è realistico, e sarà un essenziale momento di chiarezza», ha concluso Variati, mentre per Baretta: «la situazione avvertita dagli operatori economici è un quadro pandemico che fa sì che anche le conseguenze economiche siano rilevanti - ha detto -. Se arrivano indicazioni da Zaia, è utile. Potrebbe essere lui a chiedere la zona rossa, affrontando la situazione prima che sfugga di mano».

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