Verità su mutui e pat a Meolo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

L'elemento più negativo dell'attuale Amministrazione è il rifiuto del concetto di co-finanziamento pubblico e la conseguente mancanza di indirizzi nella progettazione e pianificazione dello sviluppo del paese. Ad esempio a fronte del progetto del nuovo Centro Servizi per anziani, la precedente amministrazione ha ottenuto un contributo di circa 4.000.000 € in conto capitale che ha prodotto un investimento di ulteriori 10.000.000 € da parte di privati.

Naturalmente il Comune ha messo il terreno, tra l'altro con un lauto guadagno per la concessione del diritto di superficie e di ICI/IMU. Questi sono progetti e interventi utili ad indirizzare lo sviluppo del paese, creando posti di lavoro attivando sinergie tra pubblico e privato, investendo nel sociale e nel territorio.

Il Piano di Assetto del Territorio (PAT) era stato predisposto e adottato dall'Amministrazione Tallon per cogliere le opportunità che la nuova legge urbanistica metteva a disposizione dei comuni e per indirizzare la pianificazione urbanistica verso una più equa distribuzione delle nuove opportunità ed in favore degli interessi generali. Quando sarà vigente il PAT, qualsiasi Variante urbanistica compatibile con i limiti imposti dallo stesso, sarà approvata direttamente dal Consiglio Comunale, cogliendo così, in tempi brevissimi, le opportunità che si presentassero. In questo modo si aiuta e si orienta lo sviluppo, in autonomia ed in favore degli interessi generali del paese. Quasi quattro anni non sono stati sufficienti a questa Giunta per completare l'iter del PAT. Chissà cosa si inventeranno per giustificare questi incredibili ritardi e naturalmente la responsabilità sarà sempre di qualcun altro. Quanto tempo dovremmo attendere ancora per avere a disposizione questo importante strumento di pianificazione?

Sempre nell'ambito della pianificazione urbanistica cosa attende l'Amministrazione a creare le condizioni per completare l'urbanizzazione della III° Zona Industriale adiacente al nuovo casello di Meolo? Aspetta forse che i pochi nuovi insediamenti produttivi sorgano nel vicino comune di Roncade? L'attuale Giunta dovrebbe impegnarsi allo spasimo nel creare le condizioni ottimali per richiamare investimenti sul proprio territorio anche in funzione del fatto che può rivendicare a sè una percentuale importante delle nuove aree urbanizzate, come previsto dalle norme del PRG vigente. Invece si approvano in Consiglio Comunale accordi ex art. 6, L.R. 11/2004, incompatibili con il PAT adottato oltre che con il PRG vigente.

Un'amministrazione Comunale, povera di idee per il futuro di Meolo, parla dell'indebitamento con i toni della imminente bancarotta. Dimentica che in base alle leggi vigenti, le precedenti Amministrazioni di centrosinistra non hanno mai sforato i parametri di bilancio previsti.

La tanto decantata estinzione anticipata dei mutui si è rivelata pura propaganda visto che sono state pagate penali altissime (10%), privando l'Amministrazione di risorse importanti che potevano essere utilizzate per servizi che sono stati tagliati, come i contributi alle associazioni sportive, culturali e per il tempo libero.

I "famigerati" mutui sono sempre stati accesi per realizzare investimenti e opere utili e durevoli per la comunità locale. Pur avendo goduto di una migliore congiuntura economica non sono mai stati chiesti finanziamenti che poi non si sarebbero potuti ripagare.

E' vero! Ora la situazione economica è più difficile ed occorre ridurre l'indebitamento, ma sottolineiamo che già verso la fine dell'Amministrazione Tallon si operava per limitare la spesa per i mutui riducendo sensibilmente i costi, ma senza pagare le penali per chiudere mutui in via di estinzione. La stretta al patto di stabilità, con lo strangolamento degli enti locali, è stata opera del Ministro Tremonti in attesa di applicare un fantomatico federalismo a favore proprio degli enti più virtuosi. Purtroppo non è andata così ed a Meolo si è materializzato il famoso detto "cornuti e mazziati".

Il pressapochismo e la supponenza di questa Ammistrazione non ha consentito di utilizzare accordi e strumenti lasciati su un piatto d'argento dalla giunta Tallon (accordi con privati). Accordi contestati senza motivo ed abbandonati per sostituirli con nuovi, non approvabili e disastrosi sul piano ambientale.

Giampiero Piovesan

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