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Zaccariotto: "Auguri alle donne che soffrono in silenzio e vanno avanti"

Messaggio della presidente della Provincia in occasione dell'8 marzo: "L'85% delle vittime di omicidi familiari sono donne. Nelle aziende poi lavorano come gli uomini e prendono molto meno"

"Donne che hanno scalato i vertici della politica o nella professione, ma anche donne che soffrono in silenzio, molte, troppe vittime di violenze e omicidi. Donne che fanno del bene in punta dei piedi, e donne come unico sostegno economico della famiglia. Donne oggi: l’otto marzo ci impegna a riflettere, a capire che c’è ancora molta strada da fare, e siamo pronte". Questo il messaggio della presidente della Provincia Francesca Zaccariotto in occasione del giorno dedicato al gentil sesso.

"Gli ultimi fatti relativi agli omicidi in famiglia hanno purtroppo come vittime le donne - continua la titolare di Ca' Corner - L’Eurispes ha calcolato che l’85% delle vittime negli omicidi familiari sono le donne. Da uno studio della giornalista Luisa Betti del Women’s Human Rights risulta che dagli anni ’90 il numero degli omicidi in famiglia è raddoppiato, e che sono aumentati quelli degli uomini sulle donne, un fenomeno testimoniato dall’aumento delle vittime che dalle 127 donne uccise nel 2010 sono passate alle 139 uccise nel 2011, e purtroppo il 2012 sta mostrando in questi primi tre mesi un andamento negativo".

Ma non ci sono solo i delitti. Anche nel mondo produttivo la parità tra i sessi è ancora lontana da venire: "Desidero tuttavia rivolgermi anche a quel 15 per cento di donne alla guida di imprese dei vari settori dell’economia della provincia veneziana - spiega Zaccariotto - e a quel 30 per cento impegnato in prima persona al comando delle nostre aziende agricole. E voglio complimentarmi con loro, di cuore, perché stanno dimostrando di avere le stesse capacità manageriali e organizzative degli uomini, e di essere in grado di stare al passo con le sfide che oggi il mercato propone, magari con una marcia in più. Questo sebbene continuino a guadagnare in media il 16,4% in meno degli uomini, come mostrano i nuovi dati pubblicati qualche giorno fa dalla Commissione europea in occasione della Giornata europea per la parità retributiva".


"Il mio elogio va alle mamme, chi a tempo pieno, chi a part-time - conclude la presidente - che seguono i propri figli e la famiglia con dedizione e generosità. E non dimentico le donne che svolgono un lavoro nel campo del volontariato, impegnate ad aiutare gli altri, gli anziani, le persone con disabilità, che non godono di alcun riflettore, anzi lo rifiutano".

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