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Autonomia, Zaia: «È la cura contro la mala gestio»

Il governatore veneto risponde ai commenti di questi giorni, tra chi «guarda a un nuovo rinascimento e chi si ostina a credere che la carta vincente sia l’assistenzialismo medievale»

Il presidente del Veneto, Luca Zaia, torna a parlare di autonomia regionale, e lo fa rispondendo «ai commenti che fioccano in questi giorni», secondo i quali sembra che «qualcuno voglia dividere il mondo a metà: tra chi pensa che questo Paese debba guardare a un nuovo rinascimento e chi si ostina a credere che la carta vincente sia l’assistenzialismo medievale».

Ai «benpensanti», come li definisce il governatore, «ricordo per l’ennesima volta che farebbero meglio a preoccuparsi della malagestio che attanaglia tante aree del Paese, soprattutto al sud. Se qualcuno ha i rifiuti in strada o esporta malati, il problema non è l’autonomia che ancora non c’è, ma la malagestio».

Il governatore ha ribadito come l'autonomia sia in linea con la Costituzione, «e di certo non tocca a lor signori dire se è rispettata o no, visto che ne ha confermato la legittimità anche il presidente Mattarella. Il centrodestra - ha proseguito - ce l’ha nel programma e tutti i partiti dello schieramento l’hanno sostenuta, ma voglio ricordare che anche illustri esponenti veneti dei 5 Stelle, del Pd ed altri si sono espressi palesemente a favore. Ma poi, quando si arriva a livello nazionale, la riducono a un risibile aspetto macchiettistico».

«L'assistenzialismo medievale al quale ancora qualcuno pensa - ha concluso il governatore - non porterà da nessuna parte. L’autonomia costituirà il futuro con un nuovo rinascimento in questo Paese».

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