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Bufera Lega Nord, il day after di Zaia: "Candidare Renzo Bossi? Un errore"

Il presidente del Veneto esclude una sua candidatura a segretario del partito: "Un governatore non ha tempo per altro". Sulle amministrative: "Se perderemo vorrà dire che ce lo meritiamo"

"La candidatura di Renzo Bossi al Consiglio regionale della Lombardia è stata un errore". Lo sostiene il presidente del Veneto Luca Zaia, che continua: "Per principio non assocerei mai parenti e familiari alla mia carriera. Non andrebbero mai candidati non solo in politica, ma anche in altri settori - COntinua il governatore leghista -  per esempio ho sostenuto il ministro Gelmini contro i baroni e il nepotismo negli incarichi all'Università".

Il day after dopo le dimissioni del Senatùr Umberto Bossi dalla carica di segretario del Carroccio è all'insegna dell'attendismo. Si aspettano gli eventi, e si tenta di anticipare ciò che sarà. Anche Luca Zaia guarda ai congressi di partito. In quella sede tutto sarà più chiaro. Su un fatto però il governatore è sicuro: "Escludo una mia candidatura - spiega - perché non ho nessuna velleità, sono una persona responsabile. Il presidente di una Regione non ha tempo per fare altre cose, specie se ci sono 150mila disoccupati che bussano alla sua porta".


Riguardo alle ormai prossime elezioni amministrative, l'esponente del Carroccio è consapevole che potrebbero rivelarsi una debacle per il suo partito: "Non saranno un momento facile - commenta - ma quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Comunque la Lega che ha sempre professato gli ideali etici, morali, di legalità, deve essere come un palazzo di cristallo. Se prenderemo una bastonata - conclude - vorrà dire che è la lezione che ci meritavamo".

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