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Zaia presenta i disegni di legge sull'Autonomia in Consiglio: "Non cerchiamo la rissa"

Il presidente Zaia apre i lavori per il dialogo con il governo "nel rispetto della Costituzione". Tecnici al tavolo: "Non per la politica ma per il popolo. Combatteremo come Gandhi"

Autonomia, il presidente della Regione Luca Zaia dà il via ai lavori. Sono partite mercoledì mattina in Consiglio regionale le procedure istituzionali conseguenti all’esito del referendum del 22 ottobre: presentati all’aula i contenuti del disegno di legge approvato dalla giunta lunedì attraverso il quale si muoverà il cammino della trattativa istituzionale con il governo. "Perseguiremo questa partita - ha detto il governatore - nel pieno rispetto della Costituzione e dell'articolo 116 e seguenti della Carta con la serietà istituzionale richiesta da una prospettiva storica per il Veneto". Dopodiché per trovare un accordo bisogna essere in due, e la speranza è che i tempi siano celeri: "Io spero che Roma corra, anche se non sono io dare il timing; ma mi dicono che comunque ci sono i tempi per arrivare già con questo Governo, entro gennaio, all'intesa, per poi andare in Parlamento sulla base di un fatto politico e giuridico", ha puntualizzato Zaia, che in un'intervista a La Stampa ha dichiarato di "non cercare la rissa e nemmeno i giochini. Con Gentiloni ci incontreremo nelle sedi deputate e istituzionali. Saremo seri. Saremo pannelliani e gandhiani. Gandhi diceva 'prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi vinci'. Saremo istituzionali e non violenti come Pannella e Gandhi"

Competenza esclusiva su 23 materie

"Chiediamo tutto quello che ci è consentito - ha specificato il governatore - la competenza esclusiva su 23 diverse materie, le risorse per gestirle, e la specificazione dettagliata delle competenze. L’obiettivo finale è quello di arrivare alla stessa situazione del Trentino Alto Adige, anche se di fatto e non di diritto". Zaia ha quindi descritto per sommi capi il disegno di legge, che si compone di 58 articoli. "Conto - ha aggiunto - sul confronto con tutte le espressioni della società civile veneta e sul contributo degli stakeholders. Per fare sintesi mettiamo a disposizione anche la consulta del Veneto per l’autonomia".

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"Autonomia del popolo, non della politica"

Zaia ha esortato a "non considerare questa partita come patrimonio politico o personale: sarà l’autonomia dei veneti, del popolo. Tanto che la delegazione che tratterà con il governo nazionale sarà composta da tecnici e costituzionalisti, non da politici. Chiedo alla politica di accettare l’invito a fare squadra". Per il presidente "questa è una partita che si concretizzerà nel tempo, passo dopo passo, contando di poter arrivare, alla fine del cammino, a un intero Paese federale e autonomista, come Stati Uniti e Germania".

"Veneto a statuto speciale"

È stato infine ribadito che il 23 ottobre la giunta ha approvato anche un disegno di legge statale di iniziativa regionale per l’inserimento del Veneto nell’articolo della Costituzione che elenca le Regioni e le Province a statuto speciale. "Ma questo - ha concluso Zaia - è un cammino diverso e disgiunto da quello indicato nel disegno di legge per l’autonomia. Sarà il Consiglio regionale a decidere se e come proseguirlo". Dopodiché

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