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Zappalorto chiede più poteri a Roma per poter tassare i turisti

All'orizzonte la possibilità di chiedere un obolo all'ingresso in città ai visitatori "mordi e fuggi". Intanto martedì ok al bilancio di previsione

C'è una moltitudine di gente che Venezia se la gusta senza spendere. Sono i giornalieri e i croceristi, su cui si concentrano le attenzioni del commissario straordinario Vittorio Zappalorto. All'orizzonte si profila la volontà di chiedere un obolo a quella gente che arriva a bordo delle Grandi Navi o a piazzale Roma con tutte le intenzioni di lasciare la città in giornata. Giusto una sbirciata a piazza San Marco, Rialto e poco altro. Tutto in gruppo, tutto di fretta. Senza entrare in negozi o ristoranti. Una fonte di introiti ancora inesplorata che, come riporta il Gazzettino, già la politica aveva ragionato su come sfruttare.

Ora tocca a Zappalorto, che avrebbe chiesto durante il suo faccia a faccia con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio maggiore libertà sul fronte dei tributi. Incassando non un "sì" al cento per cento, ma comunque un certo interesse per le sorti della città lagunare da parte del braccio destro del premier Matteo Renzi. Naturalmente durante l'incontro si è parlato anche di patto di stabilità e della possibilità di spalmare in tre anni i 17 milioni di euro derivanti dalla penalizzazione sullo sforamento. Si lavorerà per ottenere emendamenti nella legge di stabilità (anche attraverso successivi incontri con tutti i capigruppo in Parlamento) che possano favorire i prossimi bilanci lagunarri.

Ci sono i milioni di euro che mancano all'appello della Legge Speciale, per esempio. Dopodiché si riapre la partita della vendita del Casinò in vista del rendiconto 2015. Un'altra ipotesi, che però potrebbe non raccogliere grossi consensi a Roma, è di chiedere la riduzione dell'aggio del 12 per cento riconosciuto dallo Stato al Consorzio Venezia Nuova. Da subito quindi si inizia a lavorare per il prossimo anno, stavolta con più tempo a disposizione anche "per recuperare la fiducia dei lavoratori", dichiara Zappalorto. Per ottenere ciò si cercherà di mettere mano anche all'organizzazione complessiva della macchina di Ca' Farsetti, stavolta senza l'assillo del tempo che sta per scadere.

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