Mestre: quando l'osteria diventa biologica e campionessa del riciclo

Venerdì 1 giugno l'inaugurazione della prima bio-osteria della città, al PalaPlip. Sedie "donate" dai clienti, bicchieri e tavole da materiali di recupero. I sostenitori hanno imbiancato le pareti

Ancora una volta Facebook ci ha messo lo zampino. Stavolta però non si parla di storie naufragate o di celebrità "virali" del web, bensì di un progetto culturale, prima che culinario. "Sociale", prima che imprenditoriale. Ebbene, è bastato un po' di tam tam sui social network e una quindicina di volenterosi si sono precipitati a ridipingere le pareti della prima bio-osteria di Mestre. Beninteso: nel weekend, in ore di riposo. Il frutto della loro fatica verrà svelato venerdì 1 giugno al Palaplip, in via San Donà 195/c.

E' su scommesse come queste che è nata l'idea della centrale per l'Altraeconomia, un polo unico in Italia che mette assieme tutti i protagonisti del mondo dell’economia sociale e solidale veneziana, riuniti nella cooperativa Sesterzo. “Abbiamo pensato la nuova Plip come una piazza evoluta, una casa comune per tutti i cittadini di Mestre e Venezia - afferma David Marchiori, presidente della Cooperativa Sesterzo che ha avuto mandato dall'amministrazione di animare la struttura - Proprio perché vogliamo farne uno spazio gestito insieme ai cittadini abbiamo pensato che coinvolgere le persone già nel rinnovamento della struttura potesse essere un buon modo per ripartire".

Centomila euro investiti dalla cooperativa per ricavare un locale unico nel suo genere: un ristorante equo, biologico e solidale fin dalle fondamenta. Un progetto di design contemporaneo, studiato da un gruppo di architetti dell'architettura sostenibile, ma poi tutto è proseguito “dal basso” con materiali di recupero e con il lavoro prestato dai promotori e dai cittadini.

Ne son venuti fuori 60 coperti: i tavoli sono stati progettati dalla cooperativa e ricavati da bancali di recupero; i bicchieri vengono da bottiglie riciclate, fatte tagliare e molare; le sedie sono donate dai cittadini in cambio di una cena il giorno dell'inaugurazione.

In cucina le materie prime sono tutte biologiche, equosolidali, a filiera corta. Molti produttori locali, che già collaborano con la cooperativa dal 2009, con il progetto Tuttogas (www.tuttogas.org) la rete di gruppi di acquisto solidali delle provincie di Venezia e Padova. All'ora dell'aperitivo previsti in calendario incontri, letture e spettacoli.

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