Martedì, 16 Luglio 2024
Scuola Giudecca / Fondamenta de le Scuole

Preoccupazione per la primaria Duca d'Aosta, per pochi iscritti alla Giudecca rischia di saltare la prima

Un'interrogazione e appelli trasversali all'Ufficio scolastico e al sindaco Brugnaro. «È presidio di residenzialità»

Preoccupazione per le iscrizioni alla primaria Duca d'Aosta della Giudecca, vicina al campo Junghans. «Sono 13 finora - scrive il consigliere comunale Gianfranco Bettin (Verde Progressista) - di poco insufficienti a soddisfare il limite minimo consentito di 15 alunni per la formazione di una nuova classe. Senza una prima classe è concreto il rischio di andare alla definitiva chiusura dell'intero plesso, e che la comunità dell'isola della Giudecca perda la sua scuola spaziosa, luminosa, di recente restaurata, dotata di un bel giardino ed un’ottima palestra, e sia quindi costretta a portare i propri figli dall'altra parte del canale, magari in una classe "pollaio" di 26 alunni». Il gruppo consiliare ha per questo inviato un'interrogazione al sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. 

La deroga

«La Duca d’Aosta, come molte altre scuole in tante parti d'Italia, è finita nel mirino delle scelte del governo Meloni che nella recente legge di Stabilità ha reso operativa la decisione di chiudere le sedi che non riescono a coinvolgere un numero sufficiente di allieve e allievi. Alla Giudecca sembra non essere riconosciuto quello status che consente alle piccole isole di mare e alle comunità montane di ottenere quasi in automatico la deroga all'apertura di nuove classi sotto la soglia dei 15 alunni». Venezia Verde Progressista ha chiesto all'Ufficio scolastico territoriale di attuare un provvedimento di deroga per garantire la classe prima della scuola primaria statale Duca d’Aosta, e ha fatto appello al sindaco Brugnaro di intervenire in prima persona per questo, «a favore della residenzialità e della qualità dei servizi pubblici». Il testo è stato condiviso e sottoscritto dai consiglieri di Municipalità di Venezia.

La residenzialità

«Le famiglie interessate hanno espresso forte preoccupazione, rivolgendosi in più occasioni alla direzione didattica e all’Amministrazione comunale per poter avere conferma dell’iscrizione dei propri figli al plesso indicato, ma, ad oggi, non hanno avuto alcun riscontro, né positivo né negativo - commentano il consigliere comunale di "Tutta la città insieme!", Giovanni Andrea Martini e la consigliera e segretaria del Partito Democratico veneziano, Monica Sambo -. La posizione della scuola riveste un ruolo delicato e fondamentale per l’organizzazione delle famiglie che vivono nell’Isola e per la vita sociale dei bambini stessi. E rappresenta, inoltre, un importante strumento per promuovere e tutelare la residenza in città. La mancata attivazione della classe prima mette a rischio la sopravvivenza dell’intera scuola, recentemente ristrutturata peraltro».

La difesa Gozzi e Calvi a Castello

«La mobilitazione degli scorsi anni che ha caratterizzato l'area di Castello interessata dalla primaria Gozzi e dalla scuola media Calvi ha dato i suoi frutti - commenta Martini - Quest'anno le prime della Gozzi e della Calvi partiranno regolarmente con importanti numeri di iscritti. Questo lo si deve all'impegno costante delle mamme dei bambini delle elementari e dei bambini della media e all'impegno delle maestre e delle docenti che hanno attivato attorno alle scuole una rete di relazioni che ha permesso l'avvio e l'iscrizione dei bambini e dei ragazzi alle elementari e alla media. Quest'anno la crisi colpisce la Duca d'Aosta, e il privato che ama trasformare questi luoghi splendidi della città in alberghi è sempre in agguato. Questo è il problema che, oltre alla denatalità, mette fortemente a rischio il futuro delle nostre scuole».

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