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Foto Andrea Pattaro

Foto Andrea Pattaro

Tocchi al cielo in Piazza San Marco, grande festa per 1124 nuovi dottori a Ca' Foscari

La cerimonia nel salotto della città lagunare è andato in scena nel pomeriggio di venerdì. Sul palco la scrittrice di origini somale Igiaba Scego e i migliori studenti dell'ateneo

1124 nuovi dottori a Ca' Foscari, l'impareggiabile cornice di Piazza San Marco ha accolto i laureati di Venezia e del campus di Treviso nel pomeriggio di venerdì. Ad aprire la cerimonia, come di consueto, il rettore Michele Bugliesi: "È una giornata speciale in un luogo meraviglioso e unico che non ha eguali per celebrare un passaggio importante - ha esordito - Concludete un percorso, vi avviate alle scelte più importanti della vostra vita che includono ricordi unici che porterete nel cuore a lungo. Valorizzate i momenti belli e quelli brutti, fate un bilancio, pensate a cosa terrete con voi. Noi docenti vi vediamo crescere a cambiare, diventare persone migliori, cittadini consapevoli in grado di interpretare al meglio il vostro ruolo".

Igiaba Scego, ospite d'onore

L’ospite di questa edizione è stata Igiaba Scego, scrittrice, nata a Roma da genitori somali: "Sono emozionata - ha commentato sul palco - Sono cafoscarina anch'io attraverso The International Center for Humanities and Social Change. C'era una ragazza somala, Maria Abdullai, che come tanti somali il 14 ottobre di quest'anno stava attraversando un incrocio a Mogadiscio. È morta per una bomba e non si è laureata. Un attentato di cui i giornali non hanno parlato. Allora ho pensato a Valeria Solesin, morta al Bataclan. Il consiglio è non disperdere i sogni di questi ragazzi e ragazze abbattuti dalla cattiveria del mondo. Sono stati proprio i ragazzi che dovevano laurearsi con lei a riprendere le fila, ad aiutare i parenti delle vittime, a creare delle pagine Facebook per far conoscere quello che era successo. Hanno deciso di non avere paura, di non essere solo buoni cittadini, ma anche buoni antenati perché  hanno pensato al futuro del loro paese. Per questo vi dico che ci saranno tante difficoltà ma non lasciatevi abbattere. "Vivir con miedo es como vivir a media", vivere con la paura è come vivere a metà».

I migliori studenti sul palco 

Come di consueto, i due migliori studenti della sessione hanno tenuto un discorso dal palco. Andrea Andrea, il più brillante tra gli italiani, laureato in Economia aziendale: "Questo lungo percorso ha consentito a me e a tutti noi non solo di imparare molto dal punto di vista accademico, ma anche di diventare delle persone migliori, sia in termini professionali, grazie alle varie opportunità che l’università ci ha offerto, come i numerosi career days, sia in termini relazionali ed umani, dandoci la possibilità di crescere molto anche attraverso esperienze di studio all’estero, con i programmi Erasmus e Overseas. Voglio ringraziare Ca’ Foscari per tutto questo e per avermi accompagnato in questo percorso e fatto sentire non solo un numero di matricola ma anche parte di una comunità, parte di un meccanismo quasi perfetto che è questo ambiente accademico".
 
Hibraj Feliks è il migliore studente straniero: "Vi dirò una cosa scontata ma pur sempre vera. Se affrontate le cose con serenità i risultati saranno sempre migliori. E la serenità tocca a noi raggiungerla. Siamo noi a decidere da cosa trarre soddisfazione. Siamo noi a scegliere come quello che ci succede intorno ci influenza".

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