Domenica, 16 Maggio 2021
Scuola

Gli Studenti Medi tornano all'attacco: striscioni nelle scuole e prima manifestazione

Prima manifestazione fissata per il 13 ottobre: obiettivo quello di far sentire la propria voce sull'alternanza scuola-lavoro, sulla Buona-Scuola e l'integrazione

Striscioni nelle scuole di Venezia e Mestre per avviare la campagna politica del nuovo anno scolastico: è l'iniziativa di mercoledì del Coordinamento Studenti Medi, che ha anche lanciato la prima data di mobilitazione nazionale, il 13 ottobre.

BUONA SCUOLA E ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

"Seguendo la linea degli scorsi anni - spiegano gli attivisti - sarà fondamentale la contestazione alla riforma della Buona Scuola, dai presidi sceriffo all’alternanza scuola-lavoro, tema molto "caldo": si tratta infatti di un'attività obbligatoria ed è prerequisito per l’ammissione all’esame di maturità, ma allo stesso tempo "continua ad essere mal organizzata e rientra ad oggi all’interno di dinamiche di sfruttamento, piuttosto che di formazione".

Per il Coordinamento uno dei punti che sarà fondamentale rivendicare è l’autonomia decisionale di ogni studente per quello che è il proprio percorso di alternanza con la possibilità, ma non l’obbligo, di partecipare ai progetti proposti dalla scuola, e di proporne a propria volta. "Fondamentale - continuano - è avanzare un ragionamento forte su quello che è la ricchezza prodotta da noi in quanto studenti e cittadini e sfruttati in Alternanza, e la conseguente redistribuzione di questa ricchezza attraverso misure di welfare studentesco che prevedano incentivi scolastici, l’abbattimento del caro-libri e del caro-trasporti e un accesso facilitato alla cultura per gli studenti".

L'IMPORTANZA DELL'INTEGRAZIONE

"Come ultimo punto focale - concludono gli studenti - è per noi fondamentale abbattere quelle che sono le differenze di fronte a studenti che come noi tutti i giorni frequentano le scuole e che però sulla carta non hanno i nostri stessi diritti, ossia tutte le seconde generazioni che tutt’ora, nonostante siano ritenute adatte ad essere sfruttate all’interno dei percorsi di alternzanza, non hanno la possibilità di ottenere la cittadinanza italiana; questo favorirebbe un vero percorso di integrazione. Questi saranno alcuni dei molti temi che verranno affrontati il 13 ottobre come prima giornata di lotta e mobilitazione".

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