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Obbligo vaccini, Zaia: "Stiamo chiedendo la sospensiva alla Corte costituzionale"

Intervento del presidente della Regione in merito alla corsa contro il tempo per le vaccinazioni prima dell'inizio della scuola. "Tecnici al lavoro per interpretare la legge"

L’inizio delle scuole è alle porte e con esso fermenta il caos vaccinazioni. Molti sono infatti i bambini e i ragazzi del Veneziano non ancora “in regola”, che rischiano di non sedersi dietro i banchi mercoledì 13 settembre. La nuova legge, infatti, prevede l’obbligo collettivo di 12 vaccinazioni per poter iscrivere a scuola i propri figli. A prendere la parola in merito alla questione è stato ancora una volta il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, a margine della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Biennale di Venezia. È chiara da tempo la posizione del governatore, contrario al provvedimento coercitivo, messo in atto con un decreto d’urgenza.

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"CHIESTA IN QUESTE ORE LA SOSPENSIVA"

Il presidente del Veneto ha sottolineato come l'unica regione italiana ad aver fatto ricorso contro la legge che impone i vaccini obbligatori sia stato proprio il Veneto. Poi una conferma: "Stiamo chiedendo in queste ore la sospensiva davanti alla Corte Costituzionale - ha annunciato - Ho chiesto un approfondimento tecnico e giuridico ai miei tecnici e credo che nelle prossime giornate emaneremo un provvedimento che darà un’interpretazione a questa legge, sperando di attenuare il problema". Secondo Zaia ci sarebbero dei varchi nella legge: "Pensiamo ci siano degli spazi per fare dei ragionamenti in merito al provvedimento".

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