Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Ca' Dario, il palazzo maledetto che dal 1479 "uccide" chi lo acquista o vi soggiorna

La storia del simbolo di sfortuna e tragedia situato al civico 353 nel sestiere di Dorsoduro

Palazzo Dario, anche noto come Ca' Dario, è un edificio situato al civico 353, all’imbocco del Rio delle Torreselle, nel sestiere di Dorsoduro. L'edificio, realizzato in stile veneziano, si affaccia sul Canal Grande e si porta dietro una nomea non proprio fausta. Questo elegante palazzo è famosissimo, a Venezia e in tutto il mondo, in quanto sembrerebbe essere oggetto di una maledizione che porterebbe tutti i suoi proprietari o abitanti a finire sul lastrico o a morire improvvisamente. Dalla sua costruzione, infatti, si sono susseguiti una serie di eventi spiacevoli che hanno alimentato questa credenza popolare che è perdurata fino ai nostri giorni convincendo anche i più scettici sull'effetiva maledizione che Ca' Dario si porterebbe dietro. Ma partiamo dalle origini di questa tetra storia e ricostruiamo insieme le tappe di tutte le morti che si sono susseguite, dalla costruzione in poi, a Ca' Dario, facendolo diventare l'edificio meno voluto e più temuto di tutta Venezia.

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Ca' Dario e la cronologia delle morti legate a questo palazzo 

La storia inizia nel 1479 quando il cosiddetto palazzo "maledetto" venne commissionato da Giovanni Dario all’architetto Pietro Lombardo come dote per il matrimonio tra la figlia Marietta e il ricco mercante di spezie Vincenzo Barbaro. Alla morte di Giovanni Dario, segretario del Senato della Repubblica di Venezia, la casa venne ereditata dalla figlia e proprio da questo momento iniziarono ad accadere strani eventi che negli anni hanno portato a contribuire alla fama non proprio gradevole di questo palazzo. Il marito di Marietta, infatti, subì subito un crollo finanziario e successivamente venne accoltellato. La stessa moglie, scioccata dall'episodio, si suicidò e, poco dopo, anche il figlio dei due, Vincenzo, venne trovato morto in Grecia, vittima di un agguato. Il palazzo, a questo punto, venne ereditato dai discendenti di Vincenzo Barbaro finché uno di loro, Alessandro, membro dell’ultimo Consiglio dei Dieci della Repubblica di Venezia, all'inizio del XIX secolo lo vendette a un commerciante armeno di pietre preziose, Arbit Abdoll. Non passò molto tempo che questo andò in rovina e fu costretto a cedere il palazzo, per sole 480 sterline, all'inglese Rawdown Brown. Siamo nel 1896 quando la contessa Isabelle Gontran de la Baume-Pluvine divenne la nuova proprietaria del palazzo. Questa lo fece restaurare e vi ospitò il poeta francese Henri de Régnier che restò a Ca' Dario fino a quando non contrasse una terribile malattia che lo costrinse a lasciare Venezia. Nel dopoguerra il palazzo fu acquistato da un miliardario americano, Charles Briggs, che fu costretto a rifugiarsi poco dopo in Messico a causa di voci sulle sue frequentazioni. Da qui le morti legate a Ca' Dario divennero sempre più ravvicinate.

Nel 1970 il conte di Torino Filippo Giordano delle Lanze acquistò il palazzo e venne assassinato al suo interno da un marinaio croato che fu ucciso, anch'esso, subito dopo la fuga. A questo punto Ca' Dario divenne di proprietà del manger del gruppo musicale The Who, Christopher “Kit” Lambert. Fu proprio nella sua permanenza in questo palazzo che Kit Lambert diventò sempre più dipendente da sostanze stupefacenti fino a che questa sua condizione gli provocò la rottura della collaborazione con la band e un arresto per detenzione di droga con un successivo tracollo economico. 

I The Who tornano protagonisti della storia del palazzo nel 2002 quando il bassista del gruppo, John Entwistle, dopo aver preso in affitto Ca’ Dario per una vacanza di una settimana a Venezia, viene stroncato da un infarto. Prima di morire, Kit Lambert, ancora proprietario del palazzo riuscì a cederlo a Fabrizio Ferrari, un veneziano che vi si trasferì con la sorella Nicoletta. Neanche lei riuscì a sopravvivere alla "maledizione di Ca' Dario" in quanto morì in un misterioso incidente stradale senza testimoni. Lo stesso proprietario subì un crack finanziario e un arresto con l'accusa di aggressione nei confronti di una modella. A questo punto il palazzo passò nelle mani del finanziere Raul Gardini, coinvolto nello scandalo di Tangentopoli e morto suicida.

Dopo la morte di Gardini fu sempre più difficile vendere il palazzo anche se il regista Woody Allen era molto tentato di farlo ma venne convinto all'ultimo di lasciar perdere. Nel 2006 il palazzo venne infine acquistato da un ignoto compratore rappresentato da una società americana di cui ancora oggi è proprietario. 

Perché Ca' Dario è maledetto? Le ipotesi

Nei secoli le varie ipotesi formulate sulle origini della presunta maledizione di Ca' Dario sono diverse. C'è chi sostiene che il palazzo venne costruito su un cimitero di templari e chi pensa che la maledizione sia stata influenzata da un talismano presente sulla porta acquea del palazzo vicino. Qual è la verità, non si sa, ad ogni modo, per scaramanzia, meglio starne alla larga.

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