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Lunedì, 15 Agosto 2022
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Oggi, 120 anni fa, crollava il Campanile di San Marco

La storia del crollo del "Paron de casa" che avvenne esattamente la mattina del 14 luglio del 1902

Era il 14 luglio del 1902 quando il Campanile di San Marco non riuscì più a contrastare quella pericolosa fenditura che aumentava sempre più di dimensioni e che da diverso tempo lo stava mettendo a rischio. Ed è così che la mattina di un lunedì, alle 9.47 (anche se alcune fonti indicano le 9.52 come orario del crollo) non ci fu più niente da fare e il "Paron de casa" crollò a terra lasciando, intorno a sé, solo macerie e cumuli di polvere.

Il crollo del Campanile di San Marco non causò vittime e anche i danni in piazza furono molto limitati. Dopotutto la struttura del campanile era in una posizione che escludeva grossi danni agli altri monumenti della piazza. La Basilica, infatti, non venne intaccata grazie alla cosiddetta "piera del bando" cioè un tronco di colonna di porfido che veniva usato per proclamare le leggi e solitamente era costituita anche da una scaletta (ancora visibile dove c'è il cosiddetto Gobbo di Rialto) che la protesse e furono distrutte solo la loggetta alla base del campanile e una parte della libreria di Sansovino. 

Nella stessa sera del 14 luglio, il consiglio comunale si riunì e stanziò ben 500.000 lire per la ricostruzioe del campanile che avvenne per progetto dell'architetto Luca Beltrami. È nota la frase del sindaco di allora, Filippo Grimani che, alla posa della prima pietra della ricostruzione, il 25 aprile del 1903, disse: «dov'era e com'era». I lavori per il nuovo campanile durarono fino al 6 marzo del 1912 e l'inaugurazione fu il 25 aprile dello stesso anno, in occasione della Festa di San Marco.

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