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Oggi è la giornata mondiale del sonno. Aumentata l'insonnia con il lockdown e chi russa ha più problemi di coppia

Istituita nel 2008, questa ricorrenza punta alla sensibilizzazione sull'importanza del sonno sui rischi che si corrono per la sua mancanza

Oggi è la Giornata Mondiale del Sonno, o Wolrd Sleep Day, cioè quel giorno dell'anno dedicato alla sensibilizzazione sull'importanza di questa attività quotidiana che negli ultimi anni, e in particolare da quando è esplosa la pandemia, è sempre più condizionata da disturbi e disfunzioni. Dormire bene, infatti, sembra essere diventato quasi un lusso riservato a pochi dato che la maggior parte delle persone soffre di disturbi del sonno che portano ad aumentare lo stress e a far saltare il corretto ritmo circandiano fondamentale per una routine sana. Lo stress, i ritmi accelerati e l'irrgolarità della vita quotidiana, senza parlare del lockdown che ha stravolto del tutto il concetto di "routine", hanno portato a un aumento repentino dei casi di insonnia, apnea notturna, bruxismo, sonniloquio e sonnambulismo. 

13 milioni di italiani soffrono di disturbi del sonno

Dormire male o non abbastanza causa sempre problemi anche quando non ci se ne accorge. Spesso, infatti, i sintomi dei distubi del sonno nella vita delle persone possono sembrare irrilevanti ma se accumulati possono portare a sintomi più gravi come irritabilità, basso rendimento sia a scuola sia sul lavoro, disturbi gravi da stress, sonnolenza diurna che è una delle prime cause di incidenti stradali e sul lavoro. I dati della World Sleep Society dicono che a soffrire di disturbi del sonno è il 45% della popolazione mondiale. Per quanto riguarda l'Italia, invece, sono 13 milioni i cittadini del bel Paese colpiti da insonnia, apnea notturna, bruxismo, sonniloquio e sonnambulismo, patologie che se sottovalutate possono portare a gravi problemi al sistema nervoso e cardiocircolatorio ma instabilità psichica. 

Covid-19 e problemi del sonno: una delle conseguenze del lockdown

La pandemia ha portato diversi problemi sia a livello sociale che individuale. Tra le tante conseguenza del lockdown una delle prime è riscontrata nell'aumento dei disturbi del sonno. Le crisi di sonno, infatti, sono diventate all'ordine del giorno a causa di uno stravolgimento dei ritmi circandiani di miliardi di persone generando patologie legate alla mancanza di sonno come ansia, depressione e insonnia che sono diventati causa e conseguenza dell'aumento dei disturbi del sonno nelle persone. 

Nella Giornata Nazionale del Sonno, dunque, è stato lanciato uno slogan "sonno regolare, futuro sano" per auspicare un recupero della regolarità di sonno nelle persone per vivere meglio ed essere più sereni. 

Chi russa ha più problemi di coppia: lo dice una ricerca 

Russare è uno dei disturbi del sonno più fastidiosi, non tanto per chi ne soffre ma per chi dorme affianco a una persona che russa. Non è un caso, infatti, che una ricerca recente, chiamata "A letto col nemico" ha dimostrato che chi russa ha molta più probabilità di avere problemi di coppia. Lo studio, condotto dall'azienda italiana Respirare, specializata nella diagnosi e nella cura dei disturbi del sonno, ha mostrato come il problema del russare è una delle cause dei disagi nella coppia come disfunzioni sessuali, riduzione della libido e anche disfunzione erettile. Anche il tasso di divorzio delle coppie colpite da questo problema del sonno è molto più alto rispetto a chi non ne soffre. Non dormire bene, dopotutto, aumenta l'irritabilità e l'aggressività per cui le discussioni con il partner diventano all'ordine del giorno. Ma bisogna dire che gli uomini sono più tolleranti, questo, infatti, sopportano molto di più il problema rispetto alle donne per le quali un partner che russa è un vero e proprio problema. 

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