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A San Lazzaro degli Armeni la confettura di rose che conquistò Lord Byron

Prodotta ancora oggi dai monaci dell'ordine Mechitarista, la vartanush è la tipica composta ricavata dai petali di rosa

Sull'isola di San Lazzaro degli Armeni, nella laguna veneziana, c'è un giardino che circoscrive il monastero dove vivono i monaci dell'ordine Mechitarista nel quale vengono contivate molte specie di rose, alcune di queste rarissime. I roseti del convento, fondato nel 1717 dalla popolazione armena giunta in città e sulle rovine di edifici preesistenti, sono una delle bellezze veneziane nascoste di cui solo pochi conoscono l'esistenza e nel mese di maggio regalano all'isola uno spettacolo floreale di estremo fascino. Queste rose, oltre che a ornare il giardino del monastero, vengono utilizzate dai monaci di San Lazzaro per produrre una confettura dal sapore unico, la cosidetta "vartanush", cioè la confettura ricavata dai petali di rosa, una ricetta tipica dell'Armenia. 

Nello specifico, la tipologia di rosa più adatta per ottenere questa confettura è la rosa canina che fiorisce in tarda primavera e la tradizione armena per questa ricetta vuole che i petali di rosa vengano raccolti al sorgere del sole prima di essere tramutati in una buonissima composta da mangiare. 

Lord Byron ospite fisso a San Lazzaro: conquistato dalla confettura di rose

Una curiosità poco conosciuta dell'isola di San Lazzaro degli Armeni è che il poeta inglese Lord Byron era ospite fisso del convento dei monaci perché conquistato dalla bontà di questa composta di petali di rose che i monaci del convento producevano ogni anno e continuava a tornare a Venezia, e nello specifico sull'isola, spinto proprio per questo goloso motivo. 

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