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Oggi è il primo giorno di primavera (e perché non cade sempre il 21 marzo)

La spiegazione del motivo per cui l'equinozio di primavera cambia a seconda degli anni cadendo a volte il 20 marzo, a volte il 21

Oggi inizia finalmente la bella stagione! Ebbene sì, questo lunedì, 20 marzo 2023, è ufficialmente il primo giorno di primavera. Quest'anno, infatti, l'equinozio di primavera cade proprio il 20 marzo dando il via alla stagione dei fiori, del bel tempo e delle giornate più lunghe. Ma cos'è l'equinozio e perché a volte cade il 20 marzo, a volte il 21? Scopriamolo insieme!

Cos'è un equinozio e quando cade

L'equinozio di primavera (così come quello d'autunno) è quel momento specifico della rivoluzione della terra intorno al sole in cui i raggi solari cadono perpendicolari all'asse di rotazione della terra. In questa giornata, che quest'anno cade il 20 marzo, l'emisfero settentrionale e meridionale sono raggiunti dai raggi del sole con la stessa inclinazione. Questo fenomeno, avviene, due volte l'anno, in primavera e in autunno, e quando nell'emisfero settentrionale ci sarà l'equinozio di primavera, in quello meridionale inizierà la stagione opposta, cioè l'autunno. Il primo giorno di primavera, oltre a introdurci alla stagione delle fioriture, segna un momento importante perché da questo momento le giornate iniziano a essere più lunghe e le ore di giorno superano quelle delle notte. Il giorno esatto dell'equinozio (quindi oggi 20 marzo), invece, il giorno e la notte si equivalgono avendo la stessa durata. È lo stesso nome "equinozio" che nasconde la spiegazione di questo fenomeno: in latino, infatti, "aequus" significa "uguale" e "nox", “notte”, quindi il momento in cui la notte e il giorno sono uguali. 

Equinozio di primavera: non cade sempre il 20 marzo

La primavera non inizia sempre il 20 di marzo. L'equinozio, infatti, in alcuni anni si verifica il giorno dopo, cioè il 21 marzo oppure anche il giorno prima, il 19. Questa variazione dipende dal nostro modo di dividere il tempo mediante i calendari. Il giorno dell'evento astronomico, però, è sempre lo stesso. 

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