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"Mamma disperata con famiglia allo stremo economico!"

Via Primo Maggio, 17 · Martellago

Riceviamo e pubblichiamo:

"Buongiorno, sono Clara Vianello, ho 49 anni e 2 figli. Ho aperto il mio Studio di Personal Trainer con specializzazione in Rieducazione Posturale ad Ottobre 2019, il mio SOGNO, la soddisfazione della vita e......soprattutto... partito alla grande! Sogno che nel 2020 purtroppo è diventato il mio INCUBO! Chiusa NUOVAMENTE il 24 Ottobre, anche se la mia è una piccolissima realta' di circa 100 mq con lezioni individuali e di gruppi con max 8 persone, dopo i precedenti tre mesi di lockdown (marzo aprile e maggio) e una riapertura estiva che nel mio campo è periodo 'morto', sono allo stremo. Io e mio marito abbiamo investito tutto in questa attività, ero conosciuta e con 15 anni di esperienza, scelta ponderata e non avventata, e ci troviamo ad oggi, a precipitare da una situazione economica rosea, a dover richiedere i buoni pasto per mangiare. I Ristori dello Stato, nel mio caso specifico arrivati appena ieri 2000 E, mi servono solamente a coprire le spese di affitto di novembre dicembre e gennaio, perchè nessun'altra entrata mi è permessa! Ora.... va bene che dobbiamo sacrificarci per il bene comune..... ma lo Stato?... Come ha il dovere di proteggere la salute dei propri cittadini, non è forse che ha il dovere di salvaguardarne l'integrità economica? Non è forse vero che per l’articolo 2045 del codice civile, se si subisce un danno per causa di forza maggiore si ha diritto ad un indennizzo dallo Stato quantificabile in concreto con il mancato guadagno? Io non posso Fallire o chiudere la mia attività perchè non mi viene permesso di lavorare o perchè non mi si dà la concreta possibilità di sopravvivere..... Non si può chiedere a pochi di morire per gli altri.... ed il futuro dei miei figli? L'università di mio figlio maggiore chi la paga? Lo sport della mia piccola? La rata dell'auto? Si pensa sempre che un Libero Professionista abbia 50000, 100000, 200000 euro da parte per far fronte agli imprevisti, ma credetemi, Noi comuni mortali arriviamo a fine mese giusti giusti, se riusciamo ad accantonare 400 euro siamo bravi..... Pochi migliaia di Euro che ho dovuto spendere nella sostituzione della caldaia che ahimè ci ha lasciato proprio quest'anno.... Neppure la Regione Veneto sta facendo nulla per sostenere situazioni come la mia e tutto lo sport. Sono veramente delusa, demoralizzata e soprattutto disperata! Ho provato a chiedere la cessione del credito per la locazione di marzo aprile maggio e avevano detto anche giugno (ma non è ancora prevista e ott nov e dicembre solamente per zona rossa), per avere un po' di liquidità... ma è possibile solamente detrarla dalle tasse entro il 31/12/2020; sto provando a chiedere il prestito del Decreto lIquidità...e per 4000€ sto ancora aspettando una risposta e non sanno neppure se riescono a presentare la pratica entro 31/12/2020. Porte prese in faccia ovunque... Questa è la verità.. non quella che ci racconta il Premier Conte quando parla dal suo pulpito in plurale magistratis. A chi mi Volesse ascoltare, pubblicare ed aiutare a trovare una via d'uscita. Cordiali saluti Clara Vianello PT Inviato da Yahoo Mail su Android"

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Commenti (5)

  • Concordo che non convenga mai comprare un'auto a rate, a meno di non avere un lavoro sicuro, o meglio ancora un lavoro nel pubblico; comunque se ben capisco si tratta di un'attività avviata da 15 anni, e che quindi per 15 anni ha permesso a una famiglia di vivere, pagando affitto di casa, bollette, spesa ecc. ecc. ; detto questo, lo stato dovrebbe gestire meglio i ristori dandoli a chi effettivamente ne ha bisogno perchè ha entrate azzerate o quasi e non distribuendoli a pioggia anche a chi ha avuto un qualche calo percentuale degli incassi; perdere il 50% delle entrate non è la stessa cosa per chi guadagnava 1000 - 1200 € al mese e chi invece ne guadagnava 3000 € o più; nel secondo caso si campa lo stesso, mentre nel primo si rischia di finire sulla strada, a meno di non avere un gruzzoletto di sicurezza messo da parte.

  • E per completare il quadro i dipendenti statali vanno in piazza perchè vogliono l'aumento. Loro che stanno quasi tutti lavorando la metà, magari da casa risparmiando un sacco di soldi. E non è finita...

  • Criticare chi è disperato non credo sia di aiuto. Questa donna sta solo raccontando la sua tragedia che è anche la tragedia di molte famiglie in questo periodo. Questa situazione sta portando sul lastrico tanti e per mangiare ci vogliono i soldi non promesse e DPCM. Anche lei sa che la figlia dovrà rinunciare allo sport (alcuni sport sono ancora praticati come l'atletica oppure gli allenamenti degli atleti di interesse nazionale) e il figlio all'Università (ok l'ISEE per non pagare le tasse ma magari quello su cui si basano e cioè redditi 2019 non è così male e quindi quest'anno le rate si devono pagare) ma non è giusto...non è giusto rinunciare a lavorare NON per tua decisione. Non è giusto che siano solo alcune categorie a pagare le scelte del Governo... se tutti dobbiamo fare un sacrificio perchè non ridurre anche lo stpendio di tutti i dipendenti pubblici a favore di chi ha dovuto rinunciare al suo amato lavoro. Come il solito l'equità non fa parte di questo Paese. In bocca al lupo a questa famiglia e a tutte le famiglie in difficoltà.

  • Alcune osservazioi di seguito per aiutarLa: 1) Se si ha una casa ancora in affitto mettersi in proprio e' stata una scelta avventata, sia piu' avveduta nel futuro. 2) L'univerista' e' gratis per chi non ha reddito o patrimonio sufficiente, qualcosa non torna in quello che Lei sostiene. Forse Suo marito lavora e lo ha omesso? L'universita' non e' sicuramente un problema, basta dichiarare l'ISEE. 3) Lo sport della piccola e' sicuramente non indispensabile, come commentato gia' dall'utente Wally. 4) Riguardo alla rata dell'auto, come per la casa in affitto... come vi e' venuto in mente di prendere un'auto a rate? Prima si mettono via i soldi e poi si comprano le cose. Anche l'auto non e' indispensabile, smettete di pagare la rata e rinunciate all'auto, la comprerete quando avrete messo via i soldi. Al lavoro si puo' andare anche coi mezzi pubblici. Nella mia vita ho fatto talmente tante scelte difficili e rinunce che non ho potuto fare a meno di condividere le osservazioni di cui sopra, in bocca al lupo per tutto.

  • Lo sport per la sua bambina? Ma se sono chiuse tutte le attività sportive che sport vuole fare?! In ogni caso se non si hanno soldi si può proprio rinunciare allo sport per la bambina. Anche il figlio più grande può, almeno per ora, rinunciare all'università e cercare un lavoro per aiutare la famiglia. Nel momento di difficoltà ci si deve ridimensionare e rinunciare a ciò che non è indispensabile.

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