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"571 firmatari per dire no al centro commerciale e alla perdita del parco pubblico a Dolo"

Redazione

Via Pasteur · Dolo

Riceviamo e pubblichiamo: 

"Ho raccolto un ampio consenso tanto da arrivare a 571 firmatari. 571 cittadini di Dolo che hanno sottoscritto con me questa petizione contro la realizzazione di un centro commerciale che sancisce la perdita di 13.000 mq di parco verde pubblico. Ho già contattato la Consigliera Vazzoler del Gruppo Misto perché si faccia carico in Consiglio comunale di farsi interprete del nostro volere.

Tutti assieme, 571, diciamo no alla concessione di nuova volumetria in un’area paesaggistica protetta e a rischio, che è polmone verde per la nostra città, spazio che se valorizzato potrebbe diventare luogo di aggregazione per i nostri figli.

Tutti noi, cittadini di Dolo e firmatari di questo documento, ci domandiamo perché rinunciare ad un bene così prezioso, perché attuare uno scempio così grande e così definitivo che modificherà per sempre il nostro territorio e avrà certamente ripercussioni su tutto il nostro paese.

Parlando con le persone nel raccogliere le firme ho potuto capire che noi tutti condividiamo lo stesso sentimento: non siamo disposti a rinunciare a quel verde, alla vita sociale che questo luogo può rigenerare, alle strategie di sviluppo di politiche per il paese, per i cittadini, un luogo che potrebbe essere uno spazio di aggregazione per giovani ed anziani, che potrebbe diventare spazio di inclusione e di integrazione tra le generazioni e le persone.
Con questa petizione, che abbiamo protocollato ieri, abbiamo inoltrato al Sindaco le nostre richieste: rigettare la proposta del privato con un atto formale, revoca della delibera di approvazione dell’agosto scorso; recuperare l’edificio storico in termini turistici, come previsto dal piano esistente; valorizzare il parco pubblico rendendolo più fruibile con piantumazioni, delimitazioni verdi, percorsi fitness, aree per i bambini e i ragazzi di questo paese, punti di sosta per i residenti e per i viaggiatori; aprire il dialogo con la Regione per una soluzione meno impattante per la rotatoria; attuare strategie di rigenerazione del settore commerciale  a lungo termine.

La nostra è una richiesta legittima visto che abitiamo e viviamo questo paese e vogliamo lasciare un’eredità positiva ai nostri figli.

Giuseppe Duso, 
Cittadino di Dolo, primo firmatario petizione"

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