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"Spaccio nella casetta gialla di via Gazzera Alta"

Via Gazzera Alta · Chirignago

Riceviamo e pubblichiamo: "Il 5 settembre avete pubblicato un articolo dove si diceva che era stata sgominata una banda di spacciatori localizzati nella casetta gialla di via Gazzera Alta , tra i due passaggi a livello.

Ebbene , in quella casetta , lo spaccio continua . C'è un viavai di persone in bicicletta , baruffe continue, gente di ogni nazionalità che entra ed esce continuamente

Ieri sera si stavano ammazzando di botte , sotto gli occhi di tutti....

Basterebbe che una volante passasse di li ogni tanto , invece.... Non si vede mai nessuno..."

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Commenti (1)

  • Siamo una coppia che risiede nelle immediate prossimità della famigerata casetta. Avrei voglia di scrivere un poema di quel che è successo in questi mesi, ma mi riservo di far breve per non annoiarvi. Basti sapere che questo tratto di via Gazzera Alta era già martoriata dai passaggi a livello perennemente chiusi, dal continuo transito di gente più o meno civile (italiani compresi) o mezzi che viaggiano a tutta velocità, dai ladri che bersagliano la zona... No: ora le Autorità hanno deciso di stipare reietti di varie nazionalità in questo dannato domicilio. Come sottolineato da un'altra utente, il rumore ed il via vai di gente è solo la punta dell'iceberg: so, da fonti affidabili, che sono presenti parecchi individui dediti alla microcriminalità e qualcuno che ha commesso reati più pesanti. Come potete ben immaginare, più enti pubblici e privati e personaggi italiani lucrano sopra questo ritrovo di criminali. Abbiamo smosso, con la partecipazione di alcuni residenti, mari e monti per fare in modo di far spostare questi ceffi ma, nonostante belle parole delle Autorità del Comune di Venezia, veniamo presi beatamente per il fondoschiena. La rabbia è proprio tanta: la maggior parte di essa la rivolgo verso lo Stato che ci ha scaricato un problema e se n'è sbattuto. Se questi signori di etnia africana, appena sbarcati e ben determinati a sfruttare questo sistema malato, già si sentono italiani (come ci hanno riferito loro stessi)... Beh, io non sento di appartenere a questa nazione da molto tempo.

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