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Martedì, 16 Agosto 2022
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La storia dell'unica casa non colorata di Burano

Cosa si nasconde dietro l'abitazione non tinta dell'isola veneziana, scrigno d'arte e cultura

Tutti conoscono Burano per le sue casette colorate. Dal rosso vivo al verde fino a passare al giallo intenso, tutte le abitazioni dell'isola dei merletti della laguna veneziana sono, infatti, dipinte con tinte colorate e proprio per questa loro caratteristica attraggono innumerevoli turisti ogni anno. Tutte, tranne una. Se si passeggia dalle parti di Via Terranova, una delle zone meno frequentate della città, si può trovare una casa senza tinta che è in grado di attirare subito l'attenzione sia perché diversa dalle altre, sia perché, nel suo perimetro esterno riporta una citazione dal Cantico delle Creature di San Francesco: Laudato sie mi Signore cum tucte le tue creature (Laudato sii oh mio Signore con tutte le due creature). 

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Si tratta della casa di Remigio Barbaro che tutti chiamavano Il professore e che ha abitato proprio lì fino al 2005, anno della sua morte. Remigio era uno scultore molto noto in città, e conosciuto come l'eremita dell'isola, proprio perché di indole solitaria e schiva ma aveva anche la nominata di essere uno "scultore francescano" perché seguiva, proprio come San Francesco, uno stile di vita semplice ed essenziale. La statua del Santo, infatti, non manca nel giardino esterno della sua casa. L'abitazione non è aperta al pubblico ma al suo interno sono custodite tutte le opere dell'artista e tutti gli oggetti collezionati dal Professore tra bozzetti, disegni e terracotte. La sua, infatti, era una casa-studio che conserva ancora oggi tutto il frutto dei suoi 70 anni di attività. 

Alla morte dell'artista la casa è diventata di proprietà della Sovrintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Venezia e Laguna e tutti i lavori di Remigio sono stati catalogati per procedere a una casa-museo secondo il progetto dello stesso scultore. 

Oltre a quelle conservate nella sua casa, le opere di Remigio Barbaro sono dislocate in diverse zone della città. In Piazza Baldassarre Galuppi si trova il busto del compositore buranello realizzato da Barbaro e al pontile dell'imbarcadero c'è la statua di una giovane donne "Attesa di pace" sempre dell'artista. Altre sue sculture sono distribuite tra Londra, la Procuratia di San Marco, la Chiesa di Santa Fosca, la Basilica di Torcello, il convento di San Francesco del Deserto, Cavallino, il cimitero di Mazzorbo, Mestre, il Lido di Venezia e l'isola di San Michele. 

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