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La storia del Ponte della Paglia e del perché si chiama così

Le ragioni dietro il nome di uno dei ponti più attraversati di Venezia e, forse, meno considerati

Quante volte siamo passati sul Ponte della Paglia! Eh sì, questo è forse uno dei ponti più "presi d'assalto" di Venezia (perlomeno in tempi normali). Perché? Non tanto per il ponte in sé, di cui spesso non si conosce neanche il nome, ma perché da qui è possibile ammirare (e fotografare) l'acclamatissimo Ponte dei Sospiri. Il Ponte della Paglia, infatti, è proprio quel ponte largo che collega la Riva degli Schiavoni a Piazzetta San Marco, in poche parole, il ponte su cui tutti si fermano per fotografarsi con il Ponte dei Sospiri alle spalle. Ma perché si chiama proprio ponte della "paglia"? E qual è la sua storia? Oggi vogliamo raccontarvela, così, la prossima volta che ci passerete su, non farete caso solo al famoso Ponte dei Sospiri ma potrete ricordare anche la sua storia che, se pur meno conosciuta di quella del ponte che portava alla morte, è altrettanto interessante e meritevole di menzione. 

Perchè ponte della "paglia"? 

Il ponte della paglia risale al 1100, fu costruito, infatti, proprio in quest'anno e realizzato della larghezza di tre metri. Perché si chiama così? Semplice, perché proprio lì avveniva lo scarico e il carico della paglia e del fieno. Le barche, infatti, all'epoca, utilizzavano questo spazio come una sorta di "stazione di sosta" per lo smistamento di questo materiale utilissimo per i pagliericci delle carceri, per uso domestico, per le stalle che si trovavano nel sestiere di Castello, per nutrire i cavalli e gli asini o per coprire i tetti delle case (impastato con il fango) motivo per cui spesso si sviluppavano incendi a Venezia. Proprio ai piedi del ponte, sia dal lato del Palazzo Ducale che da quello delle carceri c'erano delle piccole costruzioni di legno chiamate "garitte" da dove, i soldati della Serenissima gestivano i passaggi dei veneziani sul ponte e, allo stesso tempo, controllavano il commercio della paglia e il pagamento dei dazio dovuto allo Stato per lo scarico e il carico di questo materiale fondamentale per la vita nella Venezia di allora. 

Nei pressi di questo ponte, inoltre, avveniva anche un altra attività: proprio davanti alle carceri, infatti, venivano esposti i cadaveri dei veneziani annegati per il loro riconoscimento. 

Oggi, del Ponte della Paglia vediamo la sua versione ampliata. Il ponte, infatti venne ristrutturato e allargato nel 1854 ed è diventato uno dei punti transitori più importanti e trafficati della città. Forse non tutti conoscevano la sua originale funzione ma da oggi, avete una storia in più da raccontare!

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