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La storia delle reliquie di San Marco e come il Santo è diventato il patrono della città

Le leggende legate alla trasposizione delle spoglie di San Marco da Alessandria D'Egitto a Venezia e di come in passato l'Evangelista veniva festeggiato tre giorni all'anno

Oggi si festeggia San Marco, il santo patrono di Venezia nonché simbolo della Serenissima e del suo dominio attraverso l'immagine del leone alato ma come l'Evangelista è diventato il patrono di Venezia? Inizialmente, il patrono di Venezia era Teodoro e non San Marco ma tutto risale all'arrivo delle reliquie in città da Alessandria d'Egitto.

Le reliquie di San Marco e come giunsero a Venezia

Le spoglie del santo, infatti, arrivarono in città grazie allo stratagemma di due mercanti veneziani, Rustico da Torcello e Bono o Tribuno da Malamocco che, insieme a un servo, Basilio, nascosero le reliquie del santo in una cesta piena di frutta e carne di maiale, impura per i musulmanti e per questo passata alla dogana senza troppi problemi, sulla nave diretta da Alessandria D'Egitto a Venezia. Era il 31 gennaio 828. 

Arrivate in città le spoglie dell'Evangelista, il Doge fece subito costruire la prima chiesa dedicata al santo che andò a sostituire la precedente cappella, innalzata, invece, per il santo bizantino Teodoro. La prima versione della basilica di San Marco, risalente sempre all'828, venne subito sostituita nell'832 da una nuova chiesa, rinnovata ulteriormente nel 978 dopo essere stata distrutta da un incendio in una rivolta del 976. La basilica di San Marco che conosciamo oggi è, invece, la ricostruzione del 1063 da parte di  Domenico I Contarini che commissionò i lavori, continuati poi da Domenico Selvo e Vitale Falier sui resti delle costruzioni precedenti trasformate, poi, nella cripta. 

La consacrazione della nuova basilica in onore di San Marco risale al 1094 ma, prima di questo evento, purtroppo, le spoglie del santo vennero perse. Dopo tre giorni di preghiere, penitenze e digiuni da parte di tutta la comunità veneziana fatte per ritrovare le reliquie, il miracolo avvenne proprio durante la messa di celebrazione della basilica, il 25 giugno, quando, secondo la leggenda, una colonna della navata destra della basilica si ruppe e al suo interno comparvero miracolosamente le reliquie del Santo mentre un profumo dolcissimo si sparse all’interno di tutta la basilica. 

Tre feste all'anno per celebrare San Marco 

Questo evento, chiamato inventio (ritrovamento) risale al 25 giugno, data che diventò una delle tre prescelte dalla città per celebrare il Santo. La festa di San Marco, infatti, in passato, veniva celebrata tre volte l'anno. L'altra data designata alla celebrazione dell'Evangelista, invece, combaciava con la data dell'arrivo delle reliquie in città e quindi il 31 gennaio. Solo successivamente queste due celebrazioni furono abolite in favore di quella del 25 aprile (data di morte e martirio di San Marco) vigente ancora oggi e nata per volere della Repubblica della Serenissima come simbolo della sua potenza scaturita grazie al Santo Evangelista. Oggi di tre feste di San Marco ne resta solo una, quella del 25 aprile, dies natalis dello stesso Evangelista. 

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