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Venezia fu la prima città italiana ad avere le guide turistiche

La città lagunare fu la prima a inventare questo mestiere oggi diffusissimo che vede esperti raccontare la storia delle città ai turisti

Parlare di guide turistiche a Venezia è sempre un po' delicato. Queste figure professionali, infatti, sono sempre al centro di dibattiti accesi tra i veneziani ma oggi, vogliamo tenere le polemiche lontane e raccontare un po' di storia della città. Lo sapevate che proprio a Venezia nacque questo mestiere? Ebbene sì. È nella città lagunare, la cosiddetta Serenissima, meta di milioni di turisti da tutto il mondo ogni anno e città tra le più apprezzate al mondo che è nato il mestiere di guida turistica. 

Già nel medioevo, infatti, la città che galleggia sull'acqua, vedeva la presenza di tantissimi viaggiatori, specialmente dall'Oriente e dai Paesi del Mediterraneo in quanto centro di commercio di beni provenienti da tutto il mondo. Non erano, però, solo i motivi commerciali ad attirare persone a Venezia ma anche religiosi. La città, infatti, custodiva importantissime reliquie venerate dai credenti e proprio da qui partivano anche le navi per la Terrasanta. 

I pellegrini, quindi, passavano per Venezia e vi sostavano, spesso, per più di un giorno e questa loro permanenza in città veniva gestita dai cosiddetti Tolomazi, cioè degli "assistenti turistici" che se ne prendevano cura aiutandoli a trovare una sisteazione, a visitare la città e a trovare la nave in cui imbarcarsi. I Tolomazi erano le vecchie guide turistiche della città istituite dalla Repubblica Serenissima per dare una bella immagine della città ai viaggiatori e lasciare, così, un ricordo positivo di Venezia favorendo il passaparola e l'arrivo di nuovi pellegrini in città. 

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