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Nel cuore di Venezia apre il "non ristorante" più vintage d'Italia

Situata in Strada Nova 3843, l'attività propone alla clientela i più prelibati prodotti della tradizione enogastronomica toscana all'interno di un suggestivo ambiente arredato con una raffinatezza d'altri tempi. Il locale è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 23.00

Venerdì 9 settembre è stata inaugurata La Prosciutteria Venezia, il "non ristorante" più vintage d'Italia. Situata nel cuore della città lagunare – precisamente in Strada Nova, 3843 –, l'attività propone alla clientela i più prelibati prodotti della tradizione enogastronomica toscana all'interno di un suggestivo ambiente arredato con una raffinatezza ed eclettismo d'altri tempi.

La Prosciutteria nasce tra i paesaggi delle colline del Chianti come punto vendita dell'azienda Tuscanfarm (con sede a Montespertoli vicino Firenze): «L'attività è sorta dalla voglia di condividere, infatti la nostra volontà principale è quella di creare dei luoghi dove si possano mangiare i nostri prodotti e bere i nostri vini stando in compagnia – spiega Ugo Torrente, direttore generale di La Prosciutteria Venezia –. La passione per il cibo e il buon vino sono stati il cuore propulsore che ha dato vita a tutto questo».

Un non ristorante

L'attività si distingue dagli altri ristoranti per il clima amichevole e strettamente informale, una vera e proprio “bottega d’altri tempi”. Non c’è cucina, niente pizza o lasagne per i turisti, tutto ruota intorno al mondo dei formaggi e dei salumi fra i quali spiccano la porchetta cotta a legna, la Cinta Senese, il crudo toscano e l’immancabile Finocchiona.  La varietà di prodotti è inoltre ampia e di qualità ma a prezzi popolari proprio perché La Prosciutteria di Firenze è una piccola catena di locali che nasce come punto vendita di una azienda del Chianti, molti prodotti vengono proprio dalla casa madre e quindi la filiera è davvero corta. 

«La Prosciutteria è un “non ristorante” – prosegue Torrente –, cioè un luogo animato da un’atmosfera goliardica e amichevole. Abbiamo deciso di tagliare i costi aggiuntivi per dare al cliente un prodotto migliore al giusto prezzo tagliando le spese per cuochi, lavapiatti ecc ma mantenendo sempre i calici in vetro. Abbiamo un menù di base ma poi si parla direttamente con la “Prosciuttina” o il “Prosciuttiere” che vi accoglie e consiglia cosa mangiare e anche quale vino e birra artigianale dell’azienda abbinare».

L'attenzione per l'ambiente

La passione per il vintage si riscontra nei pezzi originali e di recupero con cui è costruito e arredato il locale. Un cancello del giardino di una villa di Prato delimita il “boschetto” ricreato all’interno del locale con alberi di leccio provenienti dalla toscana, quadri fatti con fatture di botteghe fiorentine di fine ‘800, forme di scarpe in legno di un calzaturificio di Montecatini decorano le pareti, imposte, scurini, testate di letto e poi tavoli fatti con portoni e macchine da cucire fino ad una lavagna di scuola degli anni 50 dove i bambini possono anche disegnare. L’attenzione per l’ambiente e per le pratiche di riciclaggio si evince anche dalla totale assenza di plastica usa e getta: «Noi utilizziamo materiali biodegradabili e posate in legno – racconta Marco Gulla, proprietario di La Prosciutteria Venezia –. In aggiunta, per noi motivo di grande vanto è essere stati il primo locale in Italia ad offrire acqua microfiltrata gratis e self service per tutti, clienti e non».

Oltre a Venezia, La Prosciutteria si può trovare anche a Firenze, Bologna, Brescia, Milano, Massa, Marina di Massa, Perugia, Siena e Verona. Prossime aperture sono previste a Torino, nel capoluogo toscano e poi finalmente anche a Roma.

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