Inquinamento Laguna di Venezia:via libera alle linee guida per nuovo Piano Direttore

La Giunta Regionale, su iniziativa dell'assessore alla Legge Speciale per la città lagunare Renato Chisso, ha approvato le linee guida per l'aggiornamento del "Piano Direttore 2000"

È sempre alta l’attenzione per l’inquinamento nella Laguna di Venezia. E tanti i progetti e le “leggi speciali” fatte ad hoc per preservare questi bellissimi territori. Proprio in questi giorni è partita una nuova fase del progetto di disinquinamento della Laguna di Venezia e del bacino idraulico le cui acque finiscono in questo delicato “mare interno”. La Giunta Regionale, su iniziativa dell’assessore alla Legge Speciale per la città lagunare Renato Chisso, ha infatti approvato le linee guida per l’aggiornamento del “Piano Direttore 2000”, cioè del Piano per la Prevenzione dell’inquinamento e il risanamento delle acque del bacino idrografico immediatamente sversante nella Laguna, Piano approvato per la prima volta nel 1991 e aggiornato poi nel 2000. Queste Linee Guida per l’aggiornamento del Piano Direttore 2000 sono frutto dell’attività di un Gruppo di Lavoro coordinato dalla Direzione Regionale Progetto Venezia, al quale hanno collaborato, oltre a diverse strutture regionali, anche l’Arpa Veneto, l’Autorità di Bacino dei Fiumi dell’Alto Adriatico e il Magistrato alle Acque di Venezia.

“Con il nuovo provvedimento – ha commentato Chisso – è stata ribadita l’esigenza di proseguire nelle azioni di risanamento ambientale, che devono considerare tutte le fonti di inquinamento, civile, industriale, agro-zootecnico, nell’intero Bacino Scolante. Si tratta di un territorio di circa 2 mila km2, che comprende 108 Comuni delle province di Venezia, Padova, Treviso e Vicenza. A tutt’oggi – ha continuato Chisso – con i fondi della Legge Speciale, la Regione ha attuato interventi di disinquinamento e di risanamento per oltre un miliardo 883 milioni di euro”. Interventi, che nel corso di questi anni hanno portato a dei buoni risultati ed a un progressivo miglioramento delle condizioni ambientali dell’ecosistema lagunare e dei corsi d’acqua del bacino.

Ma non è sufficiente. “E’ necessario – ha affermato Chisso – procedere con urgenza ad una sostanziale rivisitazione della Legge Speciale per Venezia, che individui una nuova governance per la gestione degli interventi di salvaguardia, superando le attuali frammentazioni e sovrapposizioni di competenze e che assicuri un adeguato flusso di risorse finanziarie, in assenza del quale vi è il rischio concreto di vanificare l’efficacia degli interventi finora attuati”.

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
VeneziaToday è in caricamento