Maltempo, a giugno piogge da record nel Veneto

Ad affermarlo il monitoraggio dell'Arpa che evidenzia come nella seconda metà di giugno nel Veneto ha piovuto quasi ogni giorno

Dopo un inverno piovoso, con un mese di gennaio definito dal Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (Isac-Cnr) da record per la quantità di precipitazioni, anche l’estate sembra caratterizzarsi da incessanti piogge.
 

Nella seconda metà di giugno, infatti, nel Veneto ha piovuto quasi ogni giorno: ad affermarlo l’Arpa che sottolinea come dall’inizio dell’anno idrologico (ottobre 2013) gli apporti sono stati di 1205 mm, superiori del 49% alla media ventennale. Il quantitativo nel periodo di nove mesi è già superiore (+9%) alla pioggia che mediamente cade in Veneto nell’intero anno idrologico fino a settembre.
 

Inoltre, evidenzia l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, le temperature miti (circa 1 grado sopra la media) hanno favorito la graduale scomparsa del manto nevoso nella maggior parte dei pendii settentrionali, andando ad aumentare, di conseguenza il volume d’acqua dei laghi e serbatoi alpini. A fine giugno i valori erano superiori del 12% rispetto alla media storica e superavano del 70-80% il livello degli anni critici 2003 e 2005.
 

Le portate dei fiumi, conclude l’Arpa, sono state movimentate oltre che dalle precipitazioni anche dal progressivo scioglimento nivale.

Dati importanti, quelli rilevati dall’Agenzia, che non devono assolutamente essere sottovalutati. Senza fare inutili allarmismi, è però necessario monitorare costantemente i flussi d’acqua che costituiscono il cosiddetto ciclo idrologico: grazie a questo infatti è possibile gestire con maggiore efficacia le risorse idriche, di prevedere le piene disastrose, di limitare l'erosione dei suoli ed i fenomeni franosi, ma anche di ottimizzare l'utilizzo della risorsa acqua nell'ottica di un utilizzo sostenibile della risorsa stessa.

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