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Ma il mare non vale una cicca?

Il 3 e 4 agosto, ritorna l'iniziativa di Marevivo: saranno distribuiti su oltre 400 spiagge italiane 100 mila posacenere tascabili. Un gesto di responsabilità per proteggere i nostri litorali

“Sono certo che nessuno di noi butterebbe mai un mozzicone di sigaretta nel proprio salotto o a casa di amici, eppure a troppa gente viene spontaneo lasciare le cicche per strada, un gesto che in estate si trasforma con altrettanta naturalezza nell’abbandonarle sulla spiaggia”. Cesare Bocci, l’attore di cinema e teatro, testimonial della campagna “Ma il mare non vale una cicca?”, mettendo in guardia dal grande danno ambientale che scaturisce dal buttare i mozziconi di sigaretta lungo la spiaggia e peggio ancora nei mari.

È l’Associazione Marevivo, in collaborazione con JT International SA (JTI), che ogni anno ci fa riflettere su questa importante problematica, molto spesso sottovalutata, attraverso, appunto la campagna “Ma il mare non vale una cicca?”. Realizzata con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Corpo delle Capitanerie di Porto e con il supporto del SIB – Sindacato Italiano Balneari, la campagna, giunta alla quinta edizione, negli anni ha visto crescere notevolmente il numero delle spiagge e delle aree marine protette coinvolte, isole comprese. Per la quinta edizione spicca la collaborazione e la partecipazione attiva di diversi Comuni, che si sono fatti promotori dell’iniziativa sul proprio territorio.

Anche la provincia di Venezia partecipa attivamente a questa campagna con ben 32 spiagge che aderiscono all’iniziativa di cui 25 nella località turistica di Sottomarina di Chioggia, una nell’Isola di S. Erasmo e 6 a Caorle.

Per questa edizione i tantissimi volontari di Marevivo saranno all’opera il 3 e 4 agosto. Verranno consegnati ai bagnanti di oltre 400 spiagge più di 100 mila posacenere insieme ad un opuscolo informativo sui tempi di degrado in mare di alcuni oggetti che fanno parte della vita di tutti i giorni e che costantemente qualche bagnante “distratto” dimentica li sulla spiaggia o butta in mare come accendini, lattine, bottiglie di vetro.

“Il mare è un elemento fondamentale per la vita dell’uomo. Per questo dobbiamo proteggerlo non solo con serie e costanti politiche di tutela ma anche cercando di promuovere la normalità di piccoli gesti che possono costituire un grande aiuto nella conservazione di un bene così prezioso. Non posso quindi che appoggiare con grande convinzione questa campagna di Marevivo in quanto si pone un obiettivo tanto preciso quanto fondamentale: promuovere nei cittadini comportamenti consapevoli ed eco-sostenibili nella gestione e cura del nostro ambiente di vita, qualunque esso sia, mare compreso. Piccole singole azioni per ottenere un grande risultato collettivo”, ha sottolineato il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando.

Come spiega Marevivo, stimando circa 6 cicche per ogni posacenere, l’iniziativa eviterà che sulla battigia o in acqua finiscano 600.000 filtri al giorno. Nelle quattro edizioni precedenti si è riusciti ad arrivare a quasi dieci milioni di cicche risparmiate finora al mare e alla spiaggia (dato che l’Associazione ha ottenuto calcolando un consumo medio di 12,7 sigarette per fumatore - dati Istituto Superiore Sanità).

In Italia, afferma sempre l’Associazione, con un totale di 10,6 milioni di fumatori attivi nel 2012 (Dati ISS 2012), un comportamento attento all’ambiente può generare un effetto positivo a catena: se stimiamo che un fumatore medio usi regolarmente il posacenere, riutilizzandolo una volta svuotato, ben 1,2 milioni di sigarette troverebbero posto ogni giorno tra i rifiuti anziché in spiaggia o per le strade delle città.

Basti pensare che al mare occorrono fino a 5 anni per smaltire ogni singolo mozzicone di sigaretta. Si dirà che il mare è tanto grande in confronto ad un piccolo mozzicone e che comunque non sarà certo quello a distruggere i nostri mari e gli ecosistemi che ospitano. Certo, se non fosse che il mozzicone non è solo uno. Sulle coste italiane, spiega Marevivo, ne sono stati raccolti tanti quanti una fila di 83.000 auto. Avete letto bene: 83.000 auto, le stesse che ci vogliono per coprire ininterrottamente la stessa distanza che c’è tra Roma e Bologna. E si parla delle sole sigarette raccolte lunghe le spiagge. Non dimentichiamo che la “sbadataggine” dell’uomo arriva a colpire anche strade cittadine e parchi pubblici, solo per citarne alcuni, con danni enormi per tutto l’ambiente che ci circonda. 

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