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Veneto Agricoltura, vendemmia difficile ma con speranza

Ecco i dati delle previsioni per la vendemmia 2013. Secondo Assoenologi si prevede una produzione che oscilla dai 42 ai 44,5 milioni di ettolitri con un +8% rispetto al 2012. Male Venezia, afferma Veneto Agricoltura

La vendemmia è ormai cominciata e con lei anche le prime previsioni su come potrebbe essere questa annata. Il settore vitivinicolo è uno dei più importanti del nostro Paese e proprio per questo motivo ogni anno viene osservato e studiato da una miriade di esperti. Quest’anno, affermano le previsioni di Assoenologi, si prevede una produzione che oscilla dai 42 ai 44,5 milioni di ettolitri con un aumento, ma si parla sempre di dati provvisori, dell’8% rispetto alla vendemmia 2012. Unico dato certo è che fino ad oggi l’uva raccolta risulta di qualità più che buona il che auspica vini di interessante profilo, capaci di attirare le attenzioni non solo di esperti nostrani del vino, ma anche del resto del mondo, dove questo prodotto è richiestissimo. Il vino made in Italy, fiore all’occhiello della nostra produzione, è infatti, uno dei prodotti maggiormente esportati. Secondo un analisi di Coldiretti su dati Istat sul commercio estero relativo al primo quadrimestre del 2013 c’è stato addirittura «un aumento del 10% nelle esportazioni di vino Made in Italy che vola verso il record storico di 5 miliardi delle spedizioni all’estero, se l’attuale trend di crescita sarà mantenuto alla fine dell’anno». Se le previsioni saranno poi confermate con i dati definiti, l’Italia, afferma sempre Coldiretti, risulterebbe, secondo produttore mondiale di vino dopo la Francia.

Certo per il momento è stato raccolto solo il 10% dell’uva da vino e quindi avere dei risultati definitivi è ancora presto, bisognerà attendere almeno la prima settimana di ottobre. Però queste previsioni ci danno un primo sentore di come potrebbe andare la produzione di vino per l’anno.


 

Nel Veneto e nel Nord Est in generale, è attesa una buona vendemmia, per qualità e quantità. Ad affermarlo ieri Veneto Agricoltura, l’Azienda Regionale per i settori Agricolo, Forestale e Agro-Alimentare, in una conferenza stampa svoltasi a Legnaro dove sono stati presentati i dati per le tradizionali previsioni vendemmiali. Gli esperti, convocati da Veneto Agricoltura, hanno dichiarato che a livello regionale per le uve bianche la produzione 2013 dovrebbe attestarsi attorno al 5-10% in più rispetto allo scorso anno, mentre per le uve nere la quantità dovrebbe rimanere invariata. Dati confermati anche dall’Assoenologi, che nelle loro previsioni hanno dichiarato che «quantitativamente in tutto il Veneto si stima un +5% rispetto alla passata campagna, determinato essenzialmente dall’entrata in produzione di nuovi vigneti».


 

I dati sono estremamente positivi visto anche come era iniziata la stagione, caratterizzata nell’invernata da abbondanti precipitazioni e basse temperature che si sono protratte fino a giugno e che, come si legge nel comunicato di Veneto Agricoltura, «avevano creato forti preoccupazioni per vari problemi di ordine sanitario nei vigneti». Il caldo estivo, poi, in qualche modo ha ricreato le condizione ottimali per la crescita delle viti anche se la vendemmia ha dovuto ritardare di una decina di giorni.


 

Si prevedono vini di buona qualità per la regione Veneto, si legge nel Report di Assoenologi, «con diverse punte di ottimo, con un buon profilo aromatico e un quadro acido interessante soprattutto per le varietà precoci. Il tutto ovviamente sarà condizionato dall'andamento climatico del mese di settembre», conclude il Report.


 

Andando ad osservare nello specifico la situazione della provincia veneziana la situazione però cambia. Qui infatti si registra un calo tra il 5% e il 10% nella produzione, con Merlot, Glera e Chardonnay annunciate attorno al -5%. Lo scorso anno, dice Veneto Agricoltura, la produzione complessiva della provincia veneziana era stata di 872.577 quintali di cui 531.488 quintali di Uve a bacca bianca e 341.091 quintali di Uve a bacca nera. Quello veneziano non è però l’unico dato in controtendenza rispetto alla Regione. Nel rodigino, addirittura, si prevedono riduzioni anche del -20/30%, dovute a importanti estirpi e forti grandinate registrate nelle scorse settimane.

Attendiamo ora i dati definiti con la speranza che sia, per tutto il Paese, un'ottima annata!

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