Tradizione e innovazione: viaggio nella cantieristica nautica veneziana

L’eccellenza del settore espone le proprie imbarcazioni all’Arsenale, nella Tesa delle Nappe 91. Tra gli espositori anche i cantieri nautici Amadi, Ba.Si, Casaril e Tagliapietra

L’innovazione sposa la tradizione al Salone Nautico Venezia 2021, dove diventa protagonista la cantieristica veneziana: l’eccellenza del settore espone infatti le proprie imbarcazioni all’Arsenale, precisamente nella Tesa delle Nappe 91. Sono gondole, lance, sandolini, natanti e raffinate costruzioni di legno a trovare spazio nell’area dedicata alla millenaria tradizione veneziana. Infatti, come ha ricordato Giovanni Giusto, consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni del Comune di Venezia, la cantieristica nautica è da sempre un elemento fondamentale nel successo della città lagunare: «Era impossibile pensare a un Salone Nautico senza la cantieristica locale che orgogliosamente ci rappresenta: – ha spiegato –. Esibirla vuol dire manifestare la nostra grande arte».

Fabrizio D’Oria, direttore operativo di Vela Spa e del Salone Nautico, ha aggiunto: «Abbiamo fortemente voluto questa sezione all’interno dell’evento perché la tradizione millenaria della nostra produzione navale trova così la sua migliore occasione di essere mostrata al mondo in una sede frequentata da un pubblico che sa apprezzarne la qualità». Tra gli espositori all’interno della Tesa 91 c’è anche Dino Tagliapietra, fondatore dell’omonimo cantiere che ha sede alla Giudecca: «È dall’età di 11 anni che lavoro con il legno – ha raccontato –. Una delle ultime soddisfazioni? La presentazione di una barca dei Vigili del Fuoco che verrà consegnata giovedì prossimo e che è stata finanziata dal gruppo Armani».

Presente anche il cantiere Casaril che conta oltre cento anni di attività, il quale espone in una delle darsene dell’Arsenale l’imbarcazione d’epoca in legno Nicopeja, costruita nel 1901 da cantieri Belfleur in Normandia, e restaurata con cura e dedizione dal titolare Luca Casaril: «Per costruire questa barca ho impiegato quattro anni e più di 4mila ore di lavoro». In mostra anche un esempio dell’attenuatore d’onda che, insieme al socio Claudio Berti, il cantiere ha prodotto per contrastare il moto ondoso.

Fresco di apertura, tra gli espositori si può trovare anche il cantiere Ba.Si di Castello: «Qui esponiamo la gondola, che è l’imbarcazione tipica di Venezia e che richiede una lunga esperienza per poterla realizzare al meglio – ha spiegato il socio fondatore Marco Bacci –. La prima imbarcazione che abbiamo costruito è una caorlina, che ora si trova in Germania: a Francoforte esiste infatti un istituto scolastico che ha inserito la “voga alla veneta” come materia di studio». Tra i più appassionati c’è il giovanissimo Jacopo Mazzega, direttore del cantiere nautico Agostino Amadi di Burano: «Mio padre mi ha trasmesso la passione per le barche fin da piccolo – ha raccontato –. Sono davvero felice di essere al Salone Nautico». 

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