Al via oggi la 35 Venicemarathon one for all

La maratona simbolica si è tenuta domenica mattina

Si è svolta domenica mattina, primo novembre, la Venicemarathon one for all, una maratona simbolica, unica al mondo, che ha visto sfilare da Stra a Venezia l’ultramaratoneta azzurra Eleonora Corradini, il portacolori del Venicemarathon Running Team Gabriele Gallo e il campione paralimpico Pier Alberto Buccoliero, atleta del team di Alex Zanardi Obiettivo3. Tre alfieri scelti per rappresentare e simboleggiare tutti coloro che avrebbero voluto correre quest’anno la maratona di Venezia, ma che a causa della pandemia hanno dovuto rinunciarvi vista l’impossibilità di organizzare in tutta sicurezza un evento di massa in una situazione sanitaria d’emergenza.

I tre atleti sono partiti alle ore 10 da Stra. Ad accoglierli, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, il consigliere delegato Paolino D’Anna che ha dichiarato: «Stiamo vivendo un momento molto particolare e delicato per tutto il mondo e per i nostri giovani. Per questo motivo è stato importante svolgere comunque la 35. edizione della manifestazione, per non perdere la tradizione e soprattutto la speranza. Ci auguriamo che il prossimo anno potremo rivedere migliaia di atleti raggiungere la bellissima città di Venezia dalla Riviera del Brenta».

I maratoneti hanno quindi attraversato tutti i comuni coinvolti, Fiesso d’Artico, Dolo e Mira, lungo il percorso originale per raggiungere infine la basilica della Salute non essendo stato allestito il ponte di barche per attraversare il canal Grande. Al termine della gara, per un totale di poco inferiore ai 42,195 km tradizionali e una durata di quattro ore, si è svolta la consegna delle medaglie celebrative; una premiazione sobria alla presenza del vicesindaco di Venezia, Andrea Tomaello, del presidente di Venicemarathon Piero Rosa Salva e di Lorenzo Cortesi, general manager della manifestazione.

«Complimenti agli organizzatori di questa special edition – ha commentato il vicesindaco - e grazie ai tanti partecipanti virtuali che hanno dato un importante segnale di continuità e di speranza. La battaglia contro il virus è come una maratona, lunga e faticosa, ma con la costanza e la tenacia solita dei maratoneti possiamo vincerla e tornare il prossimo anno a correre tutti assieme».

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