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Il Venezia risponde alle accuse: "Tifosi incivili, ma niente razzismo"

La società di calcio a 5 lagunare prende le distanze dalle intemperanze di alcuni supporters durante il match di mercoledì: "Ecco com'è andata"

Continua il "dibattito" a distanza tra Napoli e Venezia calcio a 5 dopo il convulso "ultimo minuto" del match di mercoledì scorso al Palacosmet di Dolo, in cui gli arancioneroverdi sono riusciti a strappare la vittoria con un solo gol di scarto per 6 a 5. Ma a far notizia non è stato il risultato finale, ma il comportamento "incivile" di alcuni tifosi che avrebbero, a detta della società partenopea, "insultato con offese razziste la nostra città". La società Venezia Calcio a 5, in una nota, precisa quanto accaduto, senza peraltro stigmatizzare la gravità della vicenda. Grave sì, ma senza alcuna connotazione razzista.

"Nell’immediato post partita (nonché telefonicamente all’indomani, più volte nel corso della giornata) la società si è sinceramente scusata con dirigenti, tecnici e giocatori del Napoli Calcio a 5 per il comportamento inammissibile tenuto da un gruppo molto ristretto di tifosi - spiega la nota - con una condotta maleducata e verbalmente offensiva cui i dirigenti lagunari hanno cercato ripetutamente di porre fine (purtroppo invano, non potendo contare sulla presenza in loco delle forze dell’ordine, chiamate e giunte al palasport per il caos finale) durante la serata. Il finale di gara – rete del 5-5 a 27’’ dal termine segnata dal Napoli con un giocatore veneziano a terra dopo un duro colpo ricevuto da un avversario, e gol del definitivo 6-5 lagunare appena 10’’ dopo – hanno contribuito ad accrescere il nervosismo in tribuna e in campo, con reciproche offese e provocazioni che il Venezia C5 censura accettando senza obiezioni le sanzioni (comminate dal Giudice Sportivo a entrambi i club) dopo essersi adoperato in tutti i modi per farle cessare".

I dirigenti lagunari, però, vogliono allontanare le accuse di razzismo: "Il discusso bidone per l’immondizia calciato e rovesciato da un tifoso lagunare, in un gesto di nervosismo prima e di esultanza poi, era posizionato a bordo campo accanto alla panchina veneziana: non c’è stato nessun “lancio” del bidone dagli spalti, né alcuna premeditazione in un gesto comunque grave ma del tutto slegato da qualsivoglia intento di offesa razziale".

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