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Dal Canto si presenta: "A Venezia i migliori anni della mia carriera"

Il nuovo allenatore spera di bissare in panchina le soddisfazioni ricevute sul campo arancioneroverde circa quindici anni fa con le sue 96 presenze

Il nuovo mister dell'Unione Venezia, Alessandro Dal Canto, è stato presentato mercoledì nella sede mestrina del club a poche ore dall'annuncio ufficiale della firma sul contratto. Il nuovo tecnico arancioneroverde, già in passato tesserato come atleta nel Venezia, ha espresso tutta la sua soddisfazione per la nomina.

IN ARANCIONEROVERDE - “Sono molto felice di essere a Venezia – spiega Dal Canto - per me si tratta di una grande opportunità di lavoro, anche perché arrivo in una società che ha vinto ben due campionati consecutivamente. Conosco bene l’ambiente come calciatore, ma un conto è giocare ed un altro allenare. La mia è una scelta lucida sotto tutti i punti di vista. I quattro anni vissuti qui da giocatore sono stati i migliori della mia carriera”. Dal Canto ha militato tra le file dell’AC Venezia 1907 dal 1996 al 2000. 96 le presenze in arancioneroverde fra serie A e B e due le reti siglate. “Cosa ho ereditato da Novellino? Sono passati circa quindici anni, il calcio è cambiato. Non voglio fare proclami, in generale è meglio non farli. Si deve lavorare al meglio, in modo strutturato, poi sarà il campo a dire cosa si è fatto”.

COME ALLENATORE – Durante la presentazione non si è certo dimenticato di citare i recenti trascorsi in panchina: l’esordio da allenatore avviene nel 2009 quando gli viene affidata la conduzione della primavera del Padova. Nel 2011 passa ad allenare la prima squadra che allora militava in serie B, con cui sfiora la promozione in A perdendo la finale playoff contro il Novara per 2-0. Nella stagione 2011-2012 viene riconfermato alla guida del Padova con cui conquista il settimo posto. A gennaio 2013 viene chiamato a guidare il Vicenza Calcio con cui retrocede a fine stagione in Lega Pro 1. “A Padova ho avuto l’opportunità di allenare subito la Primavera – spiega il nuovo arrivato in arancioneroverde - e questa è già stata una gran cosa. Poi mi sono ritrovato ad allenare la prima squadra. Ho sfiorato la serie A. Scommetto che mi volete chiedere del cambio di El Shaarawy. Chiaro che se ci fossi riuscito la mia carriera sarebbe cambiata. Ma per me non è un problema. A Vicenza ho provato a fare il miracolo, ma per vari fattori non ci siamo riusciti".

VERSO IL FUTURO - Dal Canto continua parlando di quello che ha in mente per l'Unione: "Non ho mai seguito direttamente il Venezia vedendolo giocare, ma l’ho seguito nei risultati. Una società, come tante altre, che è ripartita dal basso, ma che negli ultimi anni ha fatto grandi cose. Stiamo cercando di allestire una buona rosa, come allenatore partire dall’inizio è meglio che subentrare. Dei giocatori della scorsa stagione ho allenato Giovannini, ovviamente conosco bene Godeas. Appena la notizia si è diffusa mi hanno contattato i miei ex compagni del Venezia Pavan e Zironelli”.

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