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Non riesce l'impresa alla Reyer Venezia: Avellino in gara 3 fa valere il fattore campo

Martedì sera gli orogranata cadono di fronte a una grande seconda frazione di gioco da parte dei campani. Una serie equilibrata, che tra 48 ore vivrà un match cruciale

Non basta una prova di carattere all’Umana Reyer contro la grande serata al tiro di Avellino (21/35 da 2, 13/21 da 3), che si aggiudica gara 3 per 96-83, difendendo il fattore campo al PalaDelMauro, dove si tornerà in campo tra 48 ore.

Non ci sono novità di organico rispetto a gara2, mentre è inedita la presenza nel quintetto avellinese di Fesenko, che dà subito vita ad un bel duello con Batista. Si gioca a ritmi indiavolati, con gli orogranata che partono con un 1/6 da 3 e Avellino si porta sul 10-4 al 4’. Non appena l’Umana Reyer aggiusta la mira è però subito parità a quota 10, a metà quarto, con due triple consecutive di Haynes. E’ Ejim, su assist di Batista, a riportare gli orogranata avanti (13-14 al 6’30”) dopo lo 0-1 iniziale, a cui risponde Ragland da 3, con una seguente scavigliata che lo costringe a tornare negli spogliatoi per farsi curare. Il finale di periodo è tutto per l’Umana Reyer, che trova Ress (una tripla) e soprattutto McGee (bel canestro in step back e gioco da tre punti finale) protagonisti per il 20-22 al primo intervallo.

Con una tripla di Filloy e un altro gioco da tre punti di McGee (innescato in contropiede da una grande apertura del numero 12 orogranata) il break veneziano diventa di 0-12 a cavallo dei due quarti, con il 20-28 all’11’. Coach Sacripanti rimette in campo Fesenko che inizialmente fa la differenza, ma poi viene ben contenuto (nonostante il bonus speso dopo meno di 4’) dalla difesa dell’Umana Reyer, che riscrive il massimo vantaggio al 14’ con una tripla di Bramos (26-35). Avellino si riavvicina sul 31-35 a metà periodo, in un PalaDelMauro che diventa progressivamente una vera bolgia e trascina la Sidigas ad un parziale di 14-4 (e una striscia di 7-0) per il sorpasso sul 40-39 al 19’. Il finale di tempo vive su sorpassi e controsorpassi, fino al libero finale di Ejim che vale la perfetta parità (43-43) all’intervallo lungo.

Al rientro in campo, la partita resta in equilibrio fino al 22’30” (49-48), poi Avellino prende in mano l’inerzia, con grande precisione nel tiro pesante (alla fine del quarto sarà 5/6!) e trova il massimo vantaggio (63-48) al 26’ con un parziale di 14-0, interrotto da una tripla di McGee. De Raffaele prova un quintetto bassissimo e non appena la squadra trova i giusti equilibri si riavvicina, grazie ai tanti rimbalzi offensivi presi con grande dinamismo, e, nonostante i 30 punti subiti nel periodo, l’Umana Reyer riesce a chiudere il quarto sul 73-65 con le due triple finali di Stone.

Ragland conferma la grande serata trascinando nuovamente Avellino a +14 (85-71) al 33’30”. Gli orogranata mettono in campo grande carattere, non arrendendosi e, con i quintetti piccoli, si riavvicinano fino a -10 (87-77 al 35’30”), costringendo la panchina avellinese ad adeguare il proprio assetto, abbassando a sua volta il quintetto in campo. Qualche errore, qualche palla persa e soprattutto la gran precisione al tiro della Sidigas non consentono però all’Umana Reyer di rientrare più in partita, con il match che si chiude così sul 96-83.

Gara3: Sidigas Avellino – Umana Reyer Venezia 96-83
Parziali: 20-22; 43-43; 73-65

Umana Reyer: Haynes 19, Ejim 9, Peric 4, Stone 8, Bramos 3, Tonut 5, Ambrosin ne, Filloy 3, Ress 3, Batista 5, Viggiano 5, McGee 19. All. De Raffaele.
Sidigas: Zerini 3, Ragland 33, Green 8, Logan 21, Esposito ne, Leunen 5, Cusin, Severini, Randolph, Fesenko 11, Thomas 15, Parlato ne. All. Sacripanti.

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