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La Reyer riscrive la sua storia: é finale! Avellino a casa, ora sotto con Trento per lo scudetto

Gli orogranata protagonisti di un solido match in Irpinia chiudono la serie in gara 6. Il popolo orogranata in visibilio. Il sogno del Tricolore non è mai stato così vicino alla laguna

La Reyer riscrive la sua storia, e lo fa giocando un basket di altissimo livello in gara 6 ad Avellino. E' finale scudetto! Un sogno che fa andare in orbita il popolo orogranata, nonostante i palpitanti minuti finali del match di lunedì. Quando gli irpini hanno tentato al PalaDelMauro un'incredibile rimonta, portandosi a più riprese a solo un possesso di distanza. La solidità dell'Umana è riuscita a rintuzzare i tentativi di ribaltone dei biancoverdi, mai domi. E' finita 84 a 83, tra gli abbracci dello staff di De Raffaele e dei suoi giocatori, protagonisti di una serie meravigliosa.

Chapeau alla Scandone Avellino, che non ha mai mollato. Nemmeno quando gli orogranata, capaci di scavare il solco decisivo nel secondo quarto, era riuscita a raggiungere il +16. Poco hanno potuto, però, i biancoverdi di fronte alla completezza e all'organizzazione offensiva (ma soprattutto difensiva) di Venezia, con un Peric finalmente ispirato anche lontano dal Taliercio e un Batista che ha vinto la battaglia sotto canestro contro i giganti irpini, primo tra tutti Fesenko.

Tenuto in panca durante i minuti decisivi del match da coach Sacripanti. Palpitanti gli ultimi minuti del match, quando Venezia ha perso qualche pallone di troppo in attacco, permettendo ad Avellino di ottenere punti veloci. Ci hanno pensato la sagacia di Filloy e l'energia di Stone a tenere a debita distanza la squadra di casa. Oltre che un Haynes finalmente ispirato da 3 punti. Ora l'appuntamento per le prime due partite della serie di finale è per il 10 e 12 giugno, al Taliercio. Sarà una bolgia.

IL COMMENTO DI DE RAFFAELE - "I ragazzi sono stati bravissimi - ha commentato coach De Raffaele - è stata una partita molto dura, come ci aspettavamo. La nostra idea era di aggredire la partita, controllandola con durezza mentale. Noi ci siamo disuniti solo alla fine regalando qualche palla persa di troppo, altrimenti il match sarebbe finito prima. Siamo contenti per questo risultato, perché vincere fuori casa con Avellino all'ultima chance vuol dire avere grande compattezza. Credo che abbiamo meritato di passare. E' la prima finale della storia della Reyer, siamo contenti. La dedichiamo a noi. Adesso ci rimbocchiamo le maniche e da domani penseremo alla finale con Trento. Per noi sarà una cosa nuova. Sarà la mia prima volta. Sono molto felice".

LA PARTITA - La novità, a referto, è per la Sidigas: in tribuna Randolph, in panchina Jones (anche se entrambi i quintetti sono gli stessi di Gara5). L’avvio vede le squadre ribattersi colpo su colpo (due liberi di Fesenko, due di Batista; tripla di Leunen, tripla di Haynes) poi, dopo il secondo fallo di Leunen dopo 3’, Avellino prova ad allungare sul 9-5. Ma la fuga della Sidigas non riesce, soprattutto grazie ai rimbalzi offensivi orogranata, e così Peric sigla con una tripla il primo vantaggio Umana Reyer (13-14 al 6’), anche se subito dopo arriva il terzo fallo di Stone. Con un parziale di 7-2, Avellino allunga sul 20-16 all’8’, con la pronta risposta di Ejim (prima tripla a segno nei suoi playoff) e Tonut (contropiede del 20-21) e la controrisposta irpina con Green e Ragland per il 24-21 al primo intervallo.

SECONDO QUARTO - Jones diventa un fattore in avvio di secondo quarto, quando i padroni di casa riscrivono il massimo vantaggio sul +6 (32-26 al 12’). L’Umana Reyer cerca soluzioni rapide in attacco per non far schierare la difesa avellinese e così, dal 34-28 del 14’30”, parte l’incredibile break finale orogranata. A dare il là è un ottimo Filloy, con una tripla, un recupero difensivo che lancia in contropiede Peric e, dopo il time out campano, la tripla del sorpasso sul 34-36 al 15’30”. Il parziale veneziano si chiude sullo 0-10 con un canestro estemporaneo di Thomas, ma Sacripanti è nuovamente costretto al time-out dopo il 36-41 di Batista su assist di Peric al 17’. Ancora due di Thomas precedono una serie clamorosa di bombe orogranata: Haynes, Peric e Tonut portano il totale dall’arco dell’Umana Reyer ad un 10/16 che vale la doppia cifra di vantaggio (40-50) al 19’. Quarto (da 19-31!) che si chiude poi sul 43-52, in cui incide la striscia di 9-24 in 5’ per la squadra di coach De Raffaele.

TERZO QUARTO - Ci vuole più di un minuto e mezzo (durante il quale l’Umana Reyer prende comunque quattro rimbalzi offensivi!) per vedere ad inizio ripresa un canestro: è di Haynes per il 43-54. Avellino si riavvicina fino al 47-54, poi Fesenko rischia l’antisportivo su Batista e gli viene subito dopo fischiato il fallo più possesso dopo un gran recupero difensivo orogranata. Peric fa 1/2 dalla lunetta, ma poi costruisce un ottimo tiro da 3 per Stone per il 47-60 al 23’30”. Il massimo margine viene riscritto subito dopo metà quarto da Batista (49-65). Avellino mette un minibreak per il 56-65 al 27’30”, ma viene ricacciata indietro negli ultimi minuti del quarto dalla tripla di Ejim e dall’invenzione finale di Tonut che vale il 56-70 all’ultimo intervallo breve.

ULTIMO QUARTO - L’ultimo quarto si apre con il canestro di Ragland a cui risponde Tonut. Ma il numero 1 avellinese si carica sulle spalle la Sidigas, che torna a -8 (64-72) al 33’. Non va la tripla di Leunen per il -5, mentre entra quella di Peric per il 64-75 al 33’30”. Avellino, però, si riavvicina nuovamente sul 68-75 subito dopo metà quarto, sull’antisportivo fischiato a Filloy. La tensione si comincia a sentire e si segna molto poco: un libero di Stone e, dopo una grande difesa Umana Reyer che porta Leunen a perdere palla, lo stesso americano mette la tripla del 71-76 al 37’. Ma il gioco a due play-centro orogranata funziona, prima sull’asse Filloy-Batista, poi su quello Haynes-Peric e, dopo il recupero di Ejim, l’1/2 dalla lunetta di Filloy ridà il +10 (71-81) a 1’42” dalla sirena. Avellino tenta il tutto per tutto con i liberi di Ragland e la tripla di Logan e così si arriva all’ultimo minuto sul 76-81. La panchina veneziana chiama time out, ma esce meglio dall’interruzione la Sidigas, che recupera palla con Logan in pressing su Haynes (78-81 a -49”) e poi in pressione sullo scarico di Filloy per Peric, ma non va il sottomano di Logan: Peric recupera il rimbalzo e poi serve ad Ejim l’assist del 78-83 a -18”. Logan fa 2/2 dalla lunetta a -13”, Haynes 1/2 a -6”, Logan segna una tripla a 1”14 dalla fine per l’83-84. Di nuovo time out veneziano e, sulla rimessa, Bramos colpisce Jones, limando a 0”71 il tempo residuo, anche se dopo il controllo con l’instant replay si torna a 1”. Rimette di nuovo Bramos, Green cade a contatto con Filloy che riceve ed è vittoria.

IL TABELLINO - Sidigas Avellino – Umana Reyer Venezia 83-84
Parziali: 24-21; 43-52; 56-70
Sidigas: Zerini 4, Ragland 18, Green 2, Logan 20, Esposito ne, Leunen 6, Cusin 2, Severini, Jones 10, Fesenko 10, Thomas 11, Parlato ne. All. Sacripanti.
Umana Reyer: Haynes 14, Ejim 10, Peric 21, Stone 6, Bramos, Tonut 12, Groppi ne, Filloy 7, Ress, Batista 14, Viggiano ne, McGee. All. De Raffaele.

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