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Martedì, 7 Dicembre 2021
Basket

Mazzon nuovo coach della Reyer femminile: «Lo spirito è buono, qui grande organizzazione»

L'allenatore, che ha già diretto la squadra maschile, sarà alla guida delle ragazze orogranata. La sua presentazione

Coach Andrea Mazzon è stato presentato alla stampa al Palasport Taliercio. Mazzon, che ha già guidato l’Umana Reyer maschile in 137 partite, è il nuovo allenatore dell’Umana Reyer femminile campione d’Italia. Di seguito il virgolettato della conferenza stampa.

Il Presidente Federico Casarin

“Prima di iniziare ci tenevo a ringraziare Massimo Romano per il lavoro fatto insieme in questi tre anni in cui abbiamo vissuto emozioni grandissime. Auguro a lui un prosieguo di carriera importante perché lo merita come allenatore e come persona.
Presentare Andrea è facile perché è un allenatore, ma soprattutto una persona cara alla nostra famiglia Reyer. E’ un allenatore che con noi ha condiviso momenti esaltanti e siamo felici di poterlo riabbracciare in sella all’altra metà del cielo dell’Umana Reyer.
Ringrazio Eugenio Dalmasson per la sua collaborazione anche in questa trattativa che è arrivata in tempi rapidissimi a una soluzione. Andrea ci ha messo del suo perché abbiamo trovato l’accordo in una stretta di mano e un abbraccio ed è una cosa che ci ha gratificato”.

Coach Andrea Mazzon

“Credo innanzitutto che l’emozione più importante e la cosa più positiva sia quella di essere stato richiamato e ricoinvolto in un progetto di questo livello. Ciò significa che qualcosa di positivo ho lasciato e sono stato capito non solo come allenatore, ma soprattutto come persona. Questo per me è molto più gratificante di una vittoria, è davvero una cosa molto bella e sono molto contento per l’affetto che mi hanno dimostrato la proprietà e la società, questa è una cosa che va oltre la pallacanestro.

Il basket femminile? Cito Sant’Agostino: se non me lo chiedete, so benissimo cos’è ma se me lo chiedete non so nulla. Di certo so cosa sto cercando e cercherò dentro il campo con gli allenamenti, capendo le giocatrici. Certo non sono arrivato nel periodo ideale, visto che per otto giorni non vedrò le atlete e non potrò confrontarmi con loro. Comunque, parlerò molto con gli assistenti, con Dalmasson e col presidente Federico Casarin.

Allenare le campionesse d’Italia e giocare in Eurolega è un grande orgoglio: mi dicono anzi, ma non so se sia vero, che sono il primo coach ad allenare in Eurolega maschile e femminile. In ogni caso, sono rimasto particolarmente impressionato dal livello di alcune squadre europee, che ritengo molto più forti di alcune di A2 maschile italiana. È un privilegio giocare con lo scudetto sul petto. E mai sottovalutare i campioni, come disse Rudy Tomjanovich prima del back to back: proveremo in tutti i modi a tenerci lo scudetto stretto sulla maglia. Dev’essere l’obiettivo principale.

Negli ultimi anni ho fatto tante cose, ma allenare è unico, anche se è chiaro che se non ci fosse stata un’opportunità come questa, non avrei mai ripreso. Perché, obiettivamente, vale la pena, a livello morale ancor più che tecnico. E credo che ci siano in Europa pochissime organizzazioni a livello dell’Umana Reyer: è un dato di fatto.

Con le ragazze ci siamo detti un paio di cose, tra venerdì sera e sabato al palazzo e loro mi hanno veramente stupito, perché, pur non avendo allenato io a Faenza, le ho viste molto concentrate su un due, tre concetti. È vero che mancano alcune giocatrici, che la condizione è quella che è, che veniamo da un paio di sconfitte che hanno fatto male, ma le ragazze mi sembrano veramente brave, con uno spirito che mi piace. Per quanto ho visto in video, Schio e Bologna sono veramente molto forti. Io, personalmente, credo di poter portare tante piccole cose”.

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