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Mercoledì, 22 Maggio 2024
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Reyer al contatto con il territorio e i meno fortunati: l'esperienza Casa di Anna

Momento di incontro oggi tra alcuni giocatori e i ragazzi affetti da disabilità che operano nella Fattoria Sociale di Zelarino fondata dalla famiglia Pellegrini

Hanno aiutato lo staff di Casa di Anna al lavoro nelle serre e nei campi in cui vengono coltivate le verdure biologiche. Letteralmente a piantare patate. Ma è stato più che altro un momento di incontro tra alcuni giocatori della Reyer Venezia e i ragazzi affetti da disabilità che operano nella Fattoria Sociale di Zelarino fondata dalla famiglia Pellegrini. 

L'iniziativa

L’occasione ha permesso ai giocatori di conoscere la realtà produttiva e sociale Casa di Anna, un casolare immerso nella campagna nel quale si coltiva e rivende frutta e verdura biologica e che coinvolge nell’attività anche persone disabili o detenute, e collaborando in alcune operazioni agricole che le vede coinvolte. «Questa è un’impresa – spiega il fondatore l’imprenditore veneziano Piero Pellegrini – che mira a autosostenersi producendo ortaggi biologici di grande qualità da immettere nel mercato locale, offrendo ospitalità nel nostro agriturismo e nel nostro ristorante nel quale proponiamo un menu biologico, vino compreso. Tutti i nostri guadagni li reinvestiamo per poter svolgere la nostra mission sociale che coinvolge minori disagiati, carcerati e disabili, offrendo loro l’opportunità di dare il loro contributo alla società attraverso il loro lavoro. Il nostro motto è “fare bene per fare del bene”». 

Reyer sul territorio

«Uno dei principali obiettivi del Club Reyer - ha dichiarato Francesco Rigo, ufficio stampa Reyer Venezia -  è quello di rinforzare il proprio rapporto con il territorio e con le associazioni che operano a servizio della collettività. Alla Casa di Anna abbiamo trovato una vera e propria famiglia ad accoglierci e siamo rimasti affascinati dalla professionalità e dalla cura con cui vengono svolte le attività. Inoltre è una casa di integrazione, in cui tutti sono coinvolti in un contesto di squadra. Ringraziamo dunque Piero Pellegrini dell'ospitalità e tutte le persone impegnate in questa bellissima realtà». I giocatori presenti erano Andrea De Nicolao, Martynas Echodas, Jeff Brooks e Bruno Cerella che non ha potuto partecipare alle attività in quanto reduce dall'operazione alla caviglia. 

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