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Presentato il nuovo corso dell'AC Mestre: tante novità per gli arancioneri

Svelati i nuovi quadri dirigenziali e tecnici della squadra del presidente Stefano Serena: parte un progetto tecnico ambizioso

Il Mestre volta pagina: questa mattina, nella sede dell'azienda del presidente Stefano Serena a San Vendemiano, sono stati presentati i quadri tecnici e dirigenziali per la nuova stagione. Dopo qualche anno di alti e bassi, gli arancioneri rinnovano le ambizioni in vista della prossima stagione con un progetto tecnico nuovo di zecca. 

A livello dirigenziale in primis c'è la new entry di Davide Gabrieli, nuovo direttore sportivo del Mestre che arriva dopo essere stato fino a novembre del 2023 alla Luparense. Classe 1990, per diversi anni al Cittadella, è stato anche il responsabile dell'area scouting del Renate. Lo storico ds Enrico Busolin resta comunque all'interno della società, cambiando però leggermente incarico in quanto va a ricoprire la carica di direttore generale. Il nuovo allenatore è invece Mario Tacchinardi, dal 2018 al 2022 alla guida del Breno e fino allo scorso novembre al Desenzano nel girone B. Classe '82, è stato un centrocampista centrale con tanti anni di esperienza in Serie C1 e C2 con le maglie di Pizzighettone, Cremonese e Pergocrema. Negli ultimi anni di carriera ha giocato con Sambonifacese, Piacenza, Crema e Sancolombano. Ad affiancarlo ci sarò Gianluca Corbani come match analyst mentre il resto dello staff tecnico sarà definito nei prossimi giorni. La riorganizzazione del Mestre è decisamente a 360°: Francesco Feltrin, l'anno scorso ds dell'Eclisse Carenipievigina, dopo alcuni anni rientra in società come responsabile del settore giovanile mentre Lionello "Eros" Pesce, già allenatore della Juniores nazionale, sarà il coordinatore dell'area tecnica. 

Nelle intenzioni abbiamo tutti i buoni propositi, a partire dal basso con il settore giovanile fino in alto con la Serie D. Francesco Feltrin ha fatto bene a Mestre quando era stato qui, Eros Pesce seguirà tutto il settore: se vogliamo costruire qualcosa di importante dobbiamo partire dalle fondamenta. Mario Tacchinardi non è stato l'unico allenatore che abbiamo sentito, ci abbiamo messo un po' di tempo a decidere perchè volevamo essere certi il più possibile della nostra scelta. Si può sbagliare un giocatore ma se sbagli allenatore rischi di compromottere una stagione. L'idea che arrivi da fuori per me è un valore aggiunto, è giovane con idee nuove, è umile e ha le idee chiare. Ci sono state in passato delle critiche eccessive dalla tribuna, gratuite e non costruttive

Fin dal primo approccio ci siamo trovati in grande sintonia, so di essere arrivato in una piazza importante e sono pronto a mettermi a disposizione. Vogliamo costruire un progetto importante negli anni, amo un calcio aggressivo e d'intensità, devo ovviamente conoscere il girone che non ho mai fatto ma conosco le squadre. Devo avere l'umiltà di adattarmi al girone. C'è grande chiarezza nelle scelte che faremo, la squadra sicuramente sarà fatta con parecchi giovani che possano darci soddisfazioni. Il mio percorso da allenatore assomiglia un po' a quello di Zecchin, ho iniziato a Breno in Eccellenza dove abbiamo vinto i playoff subito e poi siamo arrivati due volte settimi. In seguito sono stato a Desenzano per un anno abbondante fino al mio esonero lo scorso ottobre. La piazza è importante, vogliamo riportare la gente allo stadio e dare entusiasmo. La squadra giocherà quasi certamente o con il 4-3-3 o con il 4-2-3-1, l'importante è che ci siano 4 giocatori offensivi nei primi 11, mentre in fase di possesso prediligo costruire a 3: naturalmente sono numeri e il calcio è un gioco dinamico. Credo tantissimo nel lavoro settimanale, bisognerà correre e lavorare. 

Ringrazio il presidente per avermi dato l'opportunità di lavorare in questa piazza, è stata determinante nella mia scelta. Questo è un progetto serio e importante, darà delle grosse soddisfazioni ai tifosi e all'ambiente: questa categoria sta stretta al Mestre. Con i passi e i tempi giusti vogliamo scavallare questa categoria, questo è il nostro obiettivo ma servirà un percorso di un certo tipo. Cerchiamo giocatori giovani con grandi motivazioni, sapendo che questo treno spesso non passa più di una volta nella vita. Andremo a fare un calcio divertente e offensivo per riportare entusiasmo in città. Se il Baracca è pieno è veramente il 12° uomo. 

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