menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Cantù - Reyer Venezia, risultato gara 3 playoff 23 maggio 2015

Gli orogranata soccombono al Pianella di fronte alla maggiore energia dei padroni di casa, che allungano la serie. Sulla sirena finale è 90 a 80

Dopo gara 2 al Taliercio sembrava che il copione fosse già scritto. Perché in laguna quando si era iniziato a giocare per davvero non c'era stata storia, con la Reyer che grazie soprattutto a una difesa asfissiante aveva surclassato Cantù. Tra canestri in contropiede e in transizione. Tutto questo a Venezia, ma in casa dei brianzoli è stata tutta un'altra storia. L'Acqua Vitasnella, infatti, sabato sera ha allungato la serie dei quarti di finale, battendo gli orogranata per 90 a 80. Un risultato per certi versi inimmaginabile dopo gara 2, quando la Reyer aveva toccato anche il +31.

Un copione che subito è cambiato anche grazie all'effetto "Pianella", un palasport che spesso si è dimostrato un fortino difficilmente espugnabile. Dopo l'inizio del match subito si è capito che stavolta il copione era ben diverso rispetto al solito: per la prima volta la Reyer si è ritrovata a rincorrere all'interno della serie. Per la prima volta la fisicità e l'atletismo erano maggiori tra i biancazzurri, che subito scavano il primo grosso solco del match. Cantù vola a +17, in occasione di un primo quarto da incubo per Venezia. Dopodiché la squadra di coach Recalcati si fa sotto, grazie alla "solita" difesa arcigna che al Taliercio aveva completamente mandato in tilt Cantù. Il divario si assottiglia, e la Reyer si aggrappa alle solite prestazioni di Phil Goss e Jeff Viggiano, oltre che di Thomas Ress.

A "mancare" sono gli altri: Peric e Ortner, per esempio, a Venezia leader silenziosi e al Pianella piuttosto impalpabili. Il match continua poi puntoo a punto, finché Cantù durante l'ultimo quarto, grazie a una serie di canestri anche dalla grande distanza (cui hanno fatto da contraltare degli errori pesanti orogranata), riesce ad allungare di nuovo. Fino a trovarsi ancora una volta un vantaggio in doppia cifra. La grande differenza rispetto alle precedenti sfide è la panchina di Cantù, che si fa trovare pronta: 6 i giocatori in doppia cifra, e un linguaggio del corpo completamente diverso.

La Reyer sprofonda a meno dieci a due minuti dal termine, e a quel punto inizia a cercare il fallo sistematico. Ma alla fine sulla sirena finale  Cantù la spunta senza grossi patemi, conducendo per gran parte del match: è 90 a 80, con il pubblico di casa vero sesto uomo, che ora sogna un possibile ritorno in laguna per una gara 5 che potrebbe rivelarsi piuttosto insidiosa. Soprattutto per un Metta World Peace fino a questo momento piuttosto silente, che potrebbe ricordarsi di essere stato in passato Ron Artest, uno dei più grandi campioni nella storia dell'Nba. "Se continuiamo a giocare con questa energia e non ci facciamo aggredire - ha commentato coach Stefano Sacripanti - se ci passiamo la palla e giochiamo di squadra, la grande speranza è di arrivare a gara 5".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Sciopero generale, Sgb incrocia le braccia per 24 ore nei trasporti

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento