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Praja torna in Serbia, si rifarà vivo con un campioncino in dono per la Reyer?

Ieri ultimo giorno di visita a Venezia per Dalipagic. Dopo aver rivisto la Misericordia, il primo campo da gioco reyerino, si è cimentato con la fabbricazione del vetro a Murano

I grandi riescono a lasciare il segno anche in pochi giorni. E Drazen "Praja" Dalipagic, durante il suo soggiorno lagunare per ufficializzare la sua collaborazione con la Reyer, la società cui rimane più legato, ha dimostrato di esserlo. L'ex campione di basket ieri ha visitato il luogo dove "tutto è partito", la Scuola della Misericordia, il palazzo Sansoviniano che ha ospitato il primo campo da gioco reyerino. Lì Praja si allenava saltuariamente e dava sfoggio delle sue qualità balistiche.

Con il presidente Brugnaro al suo fianco, Dalipagic ha poi visitato la Scuola del Vetro Abate Zanetti, con 150 anni di storia alle spalle, cimentandosi con destrezza nella "tecnica del lume", riuscendo a realizzare una classica caramella di vetro. Circondato da studenti delle medie che gli hanno dato il benvenuto al grido di "Forza Reyer".

Un ultimo sguardo alla Laguna dall'aereo e poi Praja è tornato in Serbia, pronto, si spera, a raccogliere qualche giovane prodigio della pallacanestro e accompagnarlo sul parquet orogranata.
 

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