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Federica a cento giorni dall'Olimpiade: "Sono un po' indietro ora, meglio così"

La campionessa di Spinea oggi era a Roma per essere premiata dal Coni con il "Collare d'oro": "La tensione inizierò a sentirla tra due mesi, ma le avversarie stanno sigl

Inizia il count down per Londra 2012. E inizia anche per Federica Pellegrini, che stamattina era a Roma per ricevere il "Collare d'oro", riconoscimento del Coni per gli atleti che più si sono contraddistinti nel triennio 2009-2011. La nuotatrice di Spinea sarà una delle punte di diamante della spedizione azzurra, ma, ora come mai in precedenza, sarà dura farsi largo tra le corsie. Le avversarie sono giovani e agguerrite, e la forma non è ancora al top.

"La priorità in questo momento è allenarsi bene - spiega la campionessa - per noi atleti le Olimpiadi sono ancora lontane. Di sicuro oggi inizia il conto alla rovescia, a me però la tensione comincerà un mese prima". Di fronte ai tempi delle altre, Federica si sente ancora in ritardo: "Noi forse siamo un po' indietro. Gli Assoluti sono stati fatti un mese prima, la preparazione cambia un po', ma forse è meglio così. C'è più tempo per allenarsi", spiega.

Intanto il feeling con il nuovo tecnico Claudio Rossetto si sta cementando: "E' bravo, forte, sa come tenere a bada le tensioni, stiamo crescendo insieme - dice la Pellegrini - anche perché la pubblicità (in versione "hot" per Yamamay, ndr) è stata divertente ma nella mia vita lo sport viene prima di tutto".

L'atleta era sul palco accanto a Isabella Sollazzi, la vedova di Alberto Castagnetti, tecnico e "secondo padre" di Federica, per ritirare un premio in sua memoria: "Alberto è stato fondamentale nella mia carriera - ha ricordato la campionessa - mi ha tirato fuori da un momento molto difficile, avevo tanti problemi ma ha avuto la forza di farmi cambiare radicalmente vita, cambiare metodo di allenamento e i risultati si sono visti subito".

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