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Capitan Domizzi rinnova, "un ragazzino con qualche capello bianco e lo spirito di un leone"

La firma del contratto che legherà il capitano ai colori arancioneroverdi per un'altra stagione nel corso delle conferenza stampa tenutasi martedì mattina a Venezia

Ha messo ufficialmente nero su bianco il prolungamento di contratto che lo legherà al Venezia per un'altra stagione. Continua la storia d'amore tra la squadra lagunare e il suo capitano, Maurizio Domizzi, il tutto formalizzato nel corso di una conferenza stampa martedì mattina, alla presenza del difensore e del direttore sportivo arancioneroverde Valentino Angeloni. "Ho sentito la fiducia della dirigenza e dell'allenatore, mi hanno fatto sentire importante in primis come persona e questo è quello che ha contato maggiormente", queste le prime parole dell'esperto difensore romano.

Insieme un altro anno

Dopo la scelta della guida tecnica e la definizione della dirigenza, il Venezia sta lavorando per fornire al nuovo allenatore Stefano Vecchi una squadra di qualità, che possa recitare un ruolo da protagonista anche nella prossima serie B. Lo scopo è quello. "Il nostro primo obiettivo in accordo con Stefano (Vecchi, ndr), è stato di rinnovare il contratto di Maurizio. Volevamo puntare su di lui per la sua esperienza, per le sue qualità, per essere un giocatore con una lunga carriera alle spalle ma ancora lo spirito di un giovane. Lui ha voluto riflettere, anche per ragioni familiari, siamo molto soddisfatti che alla fine abbia voluto sposare per un'altra stagione la nostra causa".

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Domizzi: "Mi sono sentito importante"

La motivazione della società, sia per la prossima stagione sia nel volerlo trattenere a tutti i costi, è quindi risultata decisiva, come testimoniato dallo stesso Domizzi. "Mi sono sentito davvero importante come persona - ha detto - Questo è stato determinante". Spazio anche ai ricordi nel corso della conferenza, quelli che hanno segnato la permanenza del capitano tra le fila lagunari: "Nei 2 anni che ho trascorso a Venezia la cosa che più mi ha emozionato, e alla quale maggiormente teniamo io e i miei compagni, è stata l'accoglienza all'aeroporto dei nostri tifosi, dopo la sconfitta nei playoff contro il Palermo. Non ricordo quanti fossero, 200 o forse 300. È in situazioni come quelle che ti rendi conto di trasmettere alle persone molto più della gioia per un buon campionato o per aver raggiunto il traguardo dei playoff". La chiosa finale sulla prossima stagione: "Come professionista tirerò fuori il massimo, ogni volta che si ricomincia da capo è indispensabile farlo. Non so se l'anno prossimo raggiungeremo lo stesso traguardo o ci miglioreremo, resta il fatto che daremo tutto".

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