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Luco Solone mezza maratona di Treviso

Luco Solone mezza maratona di Treviso

Il veneziano Luca Solone conquista la mezza maratona di Treviso

Il noalese ha tagliato il traguardo domenica in 1h09’35”, staccando il pugliese Alessandro Marangi giunto al traguardo in 1h10’42”. Bronzo per il trevigiano Stefano Ghenda

Luca Solone, veneziano di Noale, ha trionfato domenica nella mezza maratona di Treviso, chiudendo in 1h09’35” e staccando il pugliese Alessandro Marangi giunto al traguardo in 1h10’42”. Bronzo per Stefano Ghenda, trevigiano di Ponzano.

Due italiani vincitori

Non era mai successo, in quattro anni, che due italiani trionfassero nella stessa edizione della mezza maratona organizzata dall’ex azzurro Salvatore Bettiol. Con Luca Solone ha trionfato Beatrice Boccalini, una romagnola: un’accoppiata del tutto inedita sulle strade trevigiane. «Sono in preparazione per la Venicemarathon – ha commentato Solone -. Ero indeciso se spingere a fondo o risparmiarmi un po’. Poi mi sono detto che valeva la pena provarci. Alla fine, è arrivato anche il nuovo personale, con un miglioramento di una ventina di secondi. Ora la maratona”.

La 10K          

Applausi anche per Mauro Casagrande e Stefania Bonatto, primo uomo e prima donna a giungere sul traguardo della 10K, la nuova prova sui 10 chilometri, aperta a tutti e cronometrata, che nel finale ripercorreva lo stesso tragitto della mezza maratona. Casagrande, 43 anni, è un montebellunese trapiantato per ragioni familiari al Lido di Venezia. L’agile falcata con cui è giunto, in 34’47”, sul traguardo di viale Bartolomeo d’Alviano, denuncia i suoi trascorsi d’alto livello: Mauro è stato azzurro dei 1500 metri alla fine degli anni ’90. Ora corre per divertimento.

«Il primo amore non si scorda mai – spiega Casagrande -. Vado una volta alla settimana ad allenarmi a Noale da Giuseppe Mattiello, il tecnico che mi seguiva ai bei tempi. Due ore andare e due ore tornare, ma alla passione non si comanda. Sono venuto a Treviso, che considero sempre la mia città, per rendere omaggio a un campione com’è stato Salvatore Bettiol. Ho trovato un percorso bellissimo e un’organizzazione perfetta».

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