La Reyer si blocca sul più bello, Milano stacca il pass per la finale

L'Armani si conferma squadra da battere e chiude il match a 76-67

Si ferma in semifinale la corsa dell’Umana Reyer al “triplete”. Nonostante un ottimo secondo tempo orogranata, l’AX Milano si conferma la squadra più in forma dell’avvio di stagione e, mantenendo l’imbattibilità, si giocherà la Supercoppa dopo il 76-67 nella prima semifinale alla Segafredo Arena di Bologna. Nelle rotazioni degli stranieri, Vidmar viene preferito a Fotu, e lo starting five è quello “classico”: De Nicolao, Tonut, Chappell, Mazzola e Watt, che sblocca dalla lunetta nel primo possesso. Milano provoca palle perse, raccoglie rimbalzi offensivi e si affida al tiro da 3, portandosi avanti 4-1 e poi 13-5 al 3’30”, con pronto time out di coach De Raffaele. L’AX tocca la doppia cifra al 4′ (15-5), poi, con gli assist di De Nicolao per Watt, l’Umana Reyer torna a segnare dopo oltre 2′ e si riavvicina sul 17-9 al 5’30”. Micov punisce la zona orogranata con la tripla del +11 (20-9), quando iniziano le rotazioni dalla panchina: più convincenti quelle veneziane, visto che migliorano sia attacco che intensità difensiva, così è Milano a chiamare time out sul 20-13 dopo il bel coast to coast di Chappell da recupero difensivo. Il finale di quarto è comunque di nuovo favorevole alla squadra di Messina, avanti 26-15 al primo intervallo (punteggio corretto nel secondo quarto dopo un errore al tavolo).

Secondo tempo

Anche il secondo periodo si apre con una bella giocata di Watt, che non chiude però il gioco da 3 punti, poi Milano va a +15: 32-17 all’11’30”. Watt rimane il terminale principe dell’Umana Reyer, che riesce a giocare con pazienza, portando gli avversari al bonus già al 14′. In un match in cui si abbassano le percentuali, dal 31-21 del 12′, si arriva però al 35-21 del 15’30”, con coach De Raffaele che prova la carta del doppio centro. La soluzione dura poco, perché Vidmar arriva a 3 falli al 16’30”, poi Watt, al sesto fallo subito, arriva a quota 11 punti personali con i liberi del 35-23 al 17′. Le pessime percentuali da 3 punti degli orogranata (0/10 dall’arco alla fine del primo tempo) e ben 9 palle perse nei primi 20′ consentono in ogni caso di nuovo a Milano di prendere in mano l’inerzia della partita. Il break con cui si arriva all’intervallo lungo è di 8-0, che manda le squadre negli spogliatoi sul 43-23. Il secondo tempo comincia male, con tre falli in 36” di Stone, che arriva alla quarta infrazione personale, e la schiacciata di Punter porta Milano al doppiaggio sul 46-23 al 21’30”. A interrompere il parziale dell’AX sull’11-0, tornando a muovere il punteggio orogranata dopo 4’30”, sono tre liberi di De Nicolao e, dopo un canestro di Micov, arriva finalmente la prima tripla dell’Umana Reyer (di Mazzola). Un minibreak firmato dalla schiacciata di Watt (sul settimo assist di De Nicolao) e dalla tripla di Chappell spinge Messina al time out al 24′ sul 50-34. Gli orogranata continuano a limare punto su punto, toccando il 51-37 al 25’30” con Tonut, che poi firma anche la tripla del 52-40 al 26’30”. Milano sfrutta il bonus veneziano speso dopo meno di 2’30” del quarto per muovere il punteggio a fronte delle difficoltà offensive. Ma è un’altra Umana Reyer, che trova una buona fiammata di Casarin (canestro su assist no look di Watt e fallo in attacco provocato a Rodriguez) e dimezza lo svantaggio con cui era andata negli spogliatoi con i liberi di Daye al 28’30” (54-44) e torna sotto la doppia cifra di ritardo (55-46 al 29’30”) con il primo canestro dal campo dello stesso Daye, che però accelera i tempi con una tripla nell’ultimo possesso e poi spende un fallo su Tarczewski a rimbalzo, per il 57-46 al 30′.

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L’inerzia è totalmente cambiata: De Nicolao inaugura l’ultimo quarto, poi Watt, a rimbalzo offensivo, fa 57-50 al 31′. Sfruttando anche un tecnico alla panchina orogranata, Delaney riporta Milano alla doppia cifra di vantaggio, con Daye che risponde subito (60-52 al 32′). L’AX alza l’intensità difensiva, ma continua ad affidarsi senza precisione al tiro da 3 e coach De Raffaele prova a far rifiatare la squadra verso la volata finale con un time out sul 61-52 al 34′, dal quale rientra in campo una squadra-bonsai (Daye da numero 5, coadiuvato sotto canestro da Bramos e Stone). Rientra Watt e De Nicolao firma il 61-54 al 36′, ma coach De Raffaele è costretto a chiamare di nuovo time out di fronte al minibreak milanese per il 65-54 al 37′. Daye dalla lunetta mette il libero del 65-55 sul fallo del bonus milanese al 37’30”, Delaney i due del 67-55 subito dopo sul bonus di un’Umana Reyer che alza il livello della pressione. Chappell mette la tripla rapida della speranza al 38′ (67-58), ma l’AX inizia a giocare con il cronometro e trova il canestro del 69-58 con Punter al 38’30”. L’Umana Reyer, in ogni caso, non molla e si avvicina a due possessi con la schiacciata di Watt e la tripla di Tonut (69-63 a -38”). Hines segna solo un libero a -36”, De Nicolao trova 2 rapidi per il 70-65 a -24”, poi spende subito il fallo su Delaney, anche lui a segno con un 1/2 (71-65 a -22”). Dopo l’ultimo time out orogranata, Daye perde però palla commettendo il quinto fallo su Cinciarini e la partita finisce in pratica sul seguente 2/2 dalla lunetta: c’è solo tempo per il tecnico (e quinto fallo) di De Nicolao, che pesta la linea di fondo sulla rimessa avversaria, e per aggiornare il punteggio sul 76-67.

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